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Stefano Dambruoso e il presunto schiaffo a Donatella Lupo

Stefano Dambruoso ha dato mandato ai suoi legali di querelare Giulia Sarti per la frase sul «non è la prima donna che picchio» che la grillina ha accusato il questore della Camera di aver pronunciato. In questa intervista al Corriere della Sera Dambruoso smentisce anche la ricostruzione di Donatella Lupo, che l’aveva accusato di averla colpita:

 

«La parola colpire non corrisponde. C’è stato più di un contatto con più di una persona, ma non ho dato schiaffi a nessuno».
Non ha esagerato nella difesa dei banchi?
«Assolutamente no, invito tutti a vedere la situazione. C’è stata una concitazione violenta. È mio dovere di questore difendere la terza carica dello Stato».
La Lupo era ancora ben lontana dalla Boldrini.
«Come si vede dalle immagini, lei e un altro stavano cercando di saltare i banchi per andare su».

Camera dei Deputati - Seduta inaugurale XVII legislatura

[…]

Alcuni deputati sostengono che lei abbia detto: «Di donne ne ho picchiate tante nella mia vita, una più una meno non fa differenza».
«È assolutamente falso. Si immagini un po’. Ho già dato mandato di denunciare Giulia Sarti per le parole artificiosamente diffuse. Tra l’altro queste falsità mi hanno già procurato centinaia di messaggi minacciosi verso di me e la mia famiglia».

Dambruoso è stato protagonista di tanti scontri con i grillini alla Camera. Ad Annalisa Cuzzocrea di Repubblica qualche tempo fa aveva detto:

«Ho solo ricordato il regolamento. Di Maio sosteneva che il loro atto di protesta aveva un valore politico, e che quindi avremmo dovuto lasciarli salire. In base ai miei ricordi del diritto costituzionale, ho riscontrato delle aporie nelle sue affermazioni ».
Avete discusso? 
«Mi ha risposto che anche lui conosceva il diritto costituzionale perché è al terzo anno fuori corso in Giurisprudenza».

alberto di majo movimento 5 stelle