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Justin Bieber accusato di aggressione

Nuovi guai per la popstar Justin Bieber. Pochi giorni dopo essere stato fermato dalla polizia a Miami per guida in stato di ebbrezza, il 19enne cantante canadese ieri si è presentato alla polizia di Toronto per chiarire la sua posizione circa un caso di aggressione che sarebbe avvenuto in città nella notte tra il 29 e il 30 dicembre scorsi.

 

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LA STORIA – Stando a quanto ricostruito dalle forze dell’ordine. la sera del 29 dicembre Bieber avrebbe assistito ad una partita di hockey presso l’Air Canada Centre di Toronto e poche ore più tardi, alle 2 e 50 circa, lui o qualcuno del suo entourage sarebbe stato responsabile di atti di violenza fisica ai danni dell’autista di una limousine. Sulla limousine sarebbero salite sei persone nei pressi di una discoteca nella zona della Peter Street e della Adelaide Street West. Durante la guida verso un hotel ci sarebbe stato un alterco tra l’autista e uno dei passeggeri. Il conducente avrebbe quindi fermato l’auto e sarebbe sceso dalla vettura per chiamare la polizia.

 

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LA DIFESA – Bieber, arrivato alla stazione di polizia tra una folla di fan, fotografi e giornalisti, è stato dunque ascoltato dagli investigatori per circa 90 minuti, durante i quali ha dichiarato ancora una volta la sua innocenza. Dovrà poi farlo anche davanti ai giudici. Bibier è stato infatti invitato a comparire in tribunale il prossimo 10 marzo. A ribadire la posizione della popstar sono intervenuti anche il suo avvocato Howard Wetzmann e la sua etichetta discografica, Def Jam. Dopo l’incontro con la polizia Bieber ha postato una foto su Instagram in cui si dice «fiducioso», «confident», il titolo del suo ultimo album. La notizia arriva a pochi giorni dal lancio di una petizione per chiedere l’espulsione di Bieber dal suolo americano, seguita all’arresto avvenuto a Miami.

(Fonte foto: AbcNews)