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La ragazza pestata a morte per un photobomb

California del sud, USA: Gli amici di Kim Pham dicono che la ragazza è stata picchiata a morte fuori da una discoteca perchè è passata accidentalmente davanti alla macchina fotografica di alcune persone che stavano scattando una foto di gruppo. I testimoni hanno riferito che in seguito all’incidente vi è stata una discussione animata che poi è sfociata con il pestaggio che ha portato alla morte della donna di 23 anni, riporta Gawker.

IL PHOTOBOMB ACCIDENTALE – Il 18 gennaio scorso, la notte in cui ha perso la vita a causa di un photobomb accidentale, Kim si trovava al Crosby Club di Santa Ana per festeggiare un compleanno in compagnia di alcuni amici, quando ad un certo punto è passata davanti  all’obiettivo della macchina fotografica di una persona che stava scattando una foto ad altra gente, cosa che di lì a poco l’avrebbe condotta alla morte. Quando la lite è scoppiata l’ex ragazzo di Pham ha cercato di intervenire, ma è stato allontanato da un buttafuori. Secondo LA Times, un video di otto secondi mostra una persona che prende a calci «qualcosa», mentre la folla si avvicina. Jason, un testimone, ha detto che è bastato un calcio ad uccidere Kim e che dopo quello «nessuno l’ha toccata».

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LA COMUNITÀ VIETNAMITA – La polizia riferisce però che le indagini devono andare avanti perchè vi sono delle difficoltà nell’identificazione degli amici di Kim e dei suoi ex fidanzati, che si rifiuterebbero di collaborare con le forze dell’ordine. Chi osserva da anni la comunità vietnamita dell’Orange County dice di non essere assolutamente sorpreso da questo tipo di dinamica, visto che la diffidenza dei suoi appartenenti verso le forze dell’ordine e la riluttanza nel collaborare con esse è ancora radicata. Molti vietnamiti infatti sono arrivati negli Stati Uniti ricordando il loro governo profondamentre corrotto. «Le persone hanno paura che vi saranno ritorsioni», ha detto il comandante di polizia Tim Vu, l’americano di origine vietnamita con il grado più alto all’interno delle forze dell’ordine di Orange County: «Non conoscono il sistema giudiziario e ne hanno paura». Gli amici di Kim stanno facendo girare su Instagram degli appelli per raccogliere informazioni utili all’indagine. Vanessa Zavala, una 25 enne del posto, è stata arrestata la scorsa settimana con l’accusa di aver ucciso la ragazza. Anche Candace Marie Brito, di 27 anni, è stata accusata per l’omicidio della donna ed è agli arresti. La polizia avrebbe in mano il filmato girato dal cellulare di una persona che ha assistito alla scena, ma secondo l’avvocato della Brito non sarebbe abbastanza per condannare la sua assistita.