Libia, i ribelli combattono a colpi di pizza

05/07/2011 - di

Al fronte di Misurata vengono consumati 8mila tranci al giorno Non ci sono solo gli eserciti filo governativi e le milizie degli insorti a combattere in Libia. In campo è sceso anche un esercito di pizzaioli, quelli incaricati di rifocillare

Al fronte di Misurata vengono consumati 8mila tranci al giorno

Non ci sono solo gli eserciti filo governativi e le milizie degli insorti a combattere in Libia. In campo è sceso anche un esercito di pizzaioli, quelli incaricati di rifocillare con le loro prelibatezze la folta schiera dei ribelli impegnati al fronte.

8MILA TRANCI LA GIORNO - Si trovano a Misurata. Invece che preparare pizze per la gente comune, lavorano per gli uomini armati. A rivelare il loro impegno al servizio dei ribelli impegnati nella parte più avanzata dello schieramento dei ribelli è stato il Sydney Mording Herald. Si avvalgono della collaborazione di tanti volontari. Consegnano pizze ancora calde, circa 8mila tranci al giorno. L’idea è partita da Emad Daiki, titolare di una pizzeria di successo a Stoccolma, un mese fa ritornato nella sua Misurata per mettersi al servizio dei connazionali impegnati nei bombardamenti. L’imprenditorie libico è riuscito ad accattivarsi tanti fornitori di ingredienti, che gli rendono dalle cipolle alle olive, dai pomodori al tonno, ed è riuscito a sfruttare forni industriali di alberghi bombardate dalle forze del regime.

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