|

Il video del bimbo estratto vivo dalle macerie delle bombe di Assad

La guerra in Siria continua nonostante la trattative tra le parti del conflitto iniziata in questi giorni a Ginevra. Dalla città simbolo della rivolta contro Assad, il bastione dei ribelli sunniti Aleppo, arriva un video incredibile che testimonia l’orrore della guerra in Siria. Un bambino ancora molto piccolo è riuscito a sopravvivere incredibilmente alle bombe del regime.

I BAMBINI COLPITI DA ASSAD – Un video pubblicato dai ribelli anti Assad su Youtube e ripreso dal quotidiano inglese Daily Mail testimonia un’incredibile scena occorsa nella città di Aleppo. Nella metropoli più popolosa della Siria i bombardamenti proseguono costanti, e nei giorni scorsi gli aerei hanno distrutto un edificio all’interno del quale viveva con la sua famiglia un bambino di pochi mesi. Questo piccolo siriano è riuscito incredibilmente a sopravvivere, come si vede in questo video, grazie alla rapidità con cui gli uomini lo hanno estratto dalle macerie.


CORSA FRENETICA AL BIMBO –
Come si vede dal filmato, che dura in forma completa oltre otto minuti, mentre nel nostro pezzo viene proposto in forma più breve, i ribelli siriani scavano con grande foga per salvare il piccolo colpito dalle bombe. Le macerie l’hanno completamente sotterrato, ma grazie ai suoi lamenti i combattenti contro il regime di Assad sono riusciti ad individuarlo. Il bimbo di Aleppo viene estratto incredibilmente ancora vivo e senza ferite, e con giusto qualche lacrima che testimonia l’enorme spavento subito. Il piccolo di Aleppo è riuscito a sopravvivere alla deflagrazione della bomba che ha distrutto l’edificio in cui viveva, e alle macerie che l’avevano quasi completamente seppellito.

GUERRA IN SIRIA – Il conflitto siriano si avvicina ormai al suo terzo anniversario. Sono ormai 35 mesi che le popolazioni di religione sunnita si sono ribellate al regime di Assad, di tendenza islamica opposta, con uno scontro che ha prodotto ormai decine di migliaia di morti.

LEGGI ANCHE: Narciso Contreras: il fotografo premio Pulitzer licenziato per aver ritoccato una foto della guerra in Siria

Dopo l’utilizzo, ancora controverso, delle armi chimiche la comunità internazionale, su pressione degli Stati Uniti, aveva deciso di intervenire contro Damasco, ma poi la Russia e la freddezza dell’UE hanno fermato l’iniziativa militare annunciata da Obama. Negli ultimi mesi però la pressione per iniziare trattative di pace hanno convinto il regime di Assad e i ribelli a parlarsi, ed a Gineva è in corso una conferenza per trovare una soluzione al conflitto più violento del Medio Oriente.