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La testa di maiale alla sinagoga di Roma

Una testa di maiale in un pacco: e’ l’oltraggio e la macabra provocazione messi in atto contro la comunita’ ebraica nella Capitale, a pochi giorni dalla Giornata della Memoria per il ricordo della Shoah. C’e’ rabbia e sgomento alla Sinagoga di Roma, dopo la scoperta del contenuto della scatola che era stata recapitata proprio al tempio ebraico.

LA TESTA DI MAIALE ALLA SINAGOGA DI ROMA
– Nel tardo pomeriggio una società privata di spedizioni ha consegnato il cartone imballato. Chi lo ha ricevuto si e’ subito insospettito ed ha allertato gli artificieri. Poi, dopo aver aperto il pacco e scongiurato il rischio paventato di un ordigno, e’ montata l’indignazione dei presenti. La scatola non aveva un mittente, ne’ un biglietto. Ma il messaggio e’ chiaro: offendere la comunita’ ebraica con un gesto provocatorio, a due giorni dalle celebrazioni per la Giornata della Memoria. E solo a poche ore dal giorno considerato dalla comunita’ il piu’ sacro della settimana, lo Shabbath. In queste ore gli investigatori stanno attivando una serie di indagini per ripercorrere a ritroso il viaggio del pacco e raggiungerne il punto di partenza, attraverso la collaborazione della stessa societa’ privata di spedizione.

LA GIORNATA DELLA MEMORIA – Lo scopo e’ individuare gli autori del gesto, che probabilmente hanno agito in forma anonima cercando di eludere il tentativo di identificazione. Solo lunedì prossimo si svolgeranno a Roma, come tutti gli anni, le celebrazioni sulla Shoah con una cerimonia in Sinagoga. L’episodio di ieri ha subito scatenato la dura reazione del sindaco capitolino, Ignazio Marino, per il quale si tratta di “un affronto. Condanno – prosegue – con fermezza questo gesto inqualificabile nei confronti della comunita’ ebraica di Roma. Chi la offende fa un oltraggio a tutta la citta’. Sono vicino al presidente Riccardo Pacifici, al rabbino capo Riccardo Di Segni e ha tutti i componenti della comunità”. (ANSA)