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La vera storia della nave fantasma con i toponi cannibali che terrorizza l’Inghilterra

Immaginate una nave da crociera fantasma, che ormeggia silenziosamente in porto e sbarca legioni di ratti grossi come gatti e feroci al punto da aggredire l’uomo. Ci sarebbe da preoccuparsi, se fosse vero.

topi cannibali

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IL RELITTO FANTASMA – La  Lyubov Orlova, costruita nel 1976 e battezzata con il nome di un’attrice russa è rimasta abbandonata in un porto di Terranova per due anni dopo che i suoi armatori hanno perso una causa relativa a debiti non pagati. Poi è stata venduta come rottame a un cantiere della Repubblica Dominicana e inviata verso Sud. Durante il viaggio gli ormeggi però si sono rotti e la nave, lunga un centinaio di metri, da allora è stata segnalata alla deriva nell’Atlantico.

IL PERICOLO VERO – Un pericolo per la navigazione e per le piattaforme petrolifere, noto dall’inizio dell’anno scorso, anche se poi la nave è stata persa di vista e ora potrebbe essere ovunque nello spazio di mare compreso tra il Portogallo e l’Islanda.

E I TOPI? – I ratti non c’entrano molto, saltano fuori dalle dichiarazioni di un medico di Terranova che la classificava come bio-hazard, cioè potenziale fonte di contaminazioni biologiche, citando appunto la possibile presenza di ratti. Da lì la storia è maturata sulle pagine dell’Irish Times fino ad ipotizzare la nave che si schianta sulla costa e i topi cannibali, che nel frattempo avrebbero potuto sopravvivere solo mangiandosi tra loro, che sbarcano inferociti, infetti e irrobustiti da questa specie d’esercizio di selezione naturale.

SCATTA IL MEME – Le autorità marittime d’Irlanda e Gran Bretagna continuano a preoccuparsi solo di un suo possibile avvistamento, anche se molto ritengono che ormai abbia buone probabilità di essere affondata. Quello che continua a galleggiare è la notizia dei topi cannibali, che per fortuna ben pochi hanno preso sul serio, nonostante siano parecchie le testate che l’hanno passata allegramente e che la ripropongono ora a distanza di mesi dalla prima volta.