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Ecco perché modificare la propria console di gioco è legale

Le console per i videogiochi non sono molto diverse dai computer, solo che il loro scopo è solo quello di giocare, ma non è detto che non si possa fare di più con questi dispositivi. Le case produttrici spesso limitano il potenziale di queste macchine con dei meccanismi di protezione, che sono incentrati sull’impedire che i giocatori possano utilizzare delle copie dei videogames, cosa che spesso viene aggirata dagli utenti e che per la Corte di Giustizia europea non è illegale. La notizia è stata riportata dal Süddeutsche Zeitung.

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IL CASO – Certo, per quanto riguarda i giochi, non è possbile copiarli, visto che molti sono protetti dalla tutela del copyright in conformità con le direttive UE, così come per i film, tuttavia ampliare le possibilità di utilizzo della propria console di gioco non è assolutamente illegale. La questione è emersa quando la Nintendo ha portato in tribunale l’azienda PC Box, che vendeva console della società giapponese modificate con l’aggiunta di software prodotto da terze parti. Per fare in modo che la modifica potesse funzionare, i giocatori dovevano attaccare alla console un piccolo dispositivo fornito da PCBox. La Nintendo sosteneva che questo sarebbe servito ai giocatori per usare giochi copiati illegalmente, mentre per PCBox la modifica serviva principalmente per permettere alla console non solo di far girare i giochi, ma anche di essere utilizzata come lettore multimediale di video e musica. Per questo la corte di giustizia si è espressa a favore della modifica, anche perchè non è possibile esaminare il modo in cui gli utenti utilizzino le proprie console di gioco.

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