|

La mappa delle pizzerie romane sequestrate per camorra

Ieri avevamo parlato di bar e pizzerie romane sequestrati dalle forze dell’ordine perché i proprietari sono in odore di camorra. Oggi il Corriere pubblica la mappa dei locali sequestrati:

mappa pizzerie romane camorra

Scrive il quotidiano:

C’è la trattoria in via della Mercede dove mangiava spesso Romano Prodi, che aveva casa proprio lì accanto; c’è un ristorante famoso di corso Rinascimento, a due passi dal Senato; un’osteria in via della Vite che piace alla gente di spettacolo. Tutti da ieri sotto sequestro, anche se resteranno aperti e, anzi, gli avventori saranno pure più garantiti perché i carabinieri che hanno eseguito i provvedimenti hanno già fatto intervenire gli specialisti dei Nas per controllare le condizioni igieniche. Ma non potranno più funzionare da cassaforte della camorra, se l’indagine della Procura antimafia di Roma e dei carabinieri del Reparto operativo sarà confermata nei prossimi gradi di giudizio. Per adesso la sezione misure di prevenzione del tribunale ha accolto la richiesta di sequestro di beni mobili e immobili per un valore stimato in oltre 250 milioni di euro.

Ovvero, la più imponente operazione di questo genere mai avvenuta nella capitale:

Confermando la tesi sostenuta dai pubblici ministeri in questa sorta di pizza connection in salsa campana: le attività commerciali facenti capo alla famiglia Righi, tre fratelli inquisiti a Napoli per concorso esterno in associazione camorristica che — sostiene l’accusa — a Roma gestivano più di venti esercizi commerciali anche per conto del clan Contini. Guidato da Edoardo Contini, detto O’ romano, rinchiuso al «carcere duro» dal 2007, quando la Squadra mobile di Napoli mise fine alla sua latitanza.