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A “La Gabbia” l’incontro tra Renzi e Berlusconi e la crisi economica


LA GABBIA E PAOLO BARNARD – Paolo Barnard sostiene che nei prossimi 10 anni in Europa lo standard di vita rispetto agli USA sarà inferiore a quello che avevamo negli anni 60, quindi del 40% inferiore a quello americano. Barnard si chiede se Letta non debba rispondere al paese riguardo alla questione.

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LA GABBIA E L’EUROPA – Durante la trasmissione viene presentato uno studio della commissione europea secondo il quale nei prossimi 10 anni saremo più poveri di adesso. La maggior parte degli intervistati non vuole risponde e c’è chi crede che non sia vero quello che c’è scritto. Un corrispondente inglese conferma quello che c’è scritto. Stefano Rodotà non si dice meravigliato da queste previsioni. Per Nichi Vendola questo è il fallimento delle politiche di auterity che hanno strozzato i più poveri ed hanno fatto arricchire ulteriormente chi i soldi ce li aveva già.

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LA GABBIA E PALAZZO CHIGI – Negli ultimi due ani gli stipendi dei top manager di palazzo Chigi sono aumentati del 30% ed in alcuni casi raddoppiati. Bruno Stramaccio di Usb pubblico impiego dice che questi manager sono tutti stati scelti per nomina politica. Andrea Mancinelli quest’anno avrà un aumento di stipendio del 32%. Ennio Bertolazzi ha ricevuto un aumento dello stipendio perchè lo prevede la politca dell’amministrazione, am si dice disposto ad un tagliodi stipendio. Un decreto diceva che queste nomine dovevano essere annullate, ma ciò non è successo. Stefano Pedica dell’Idv ha detto che gli sprechi sono peggiorati negli ultimi anni.

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LA GABBIA E LE SPESE – Cruciani pensache il vero problema sia un coacervo di norme inestricabili. Gomez sostiene che in Italia ci sia un milione e mezzo di italiani che vivono di politica e sarebbero troppi per il paese. Un uomo in studio parlando delle sigarette elettroniche dice di pagare circa l’80% delle tasse. Gomez dice che questo è un favore dello stato alle lobby del tabacco. Matteo Ricci crede però che ora il cambiamento non possa essere fermato.

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LA GABBIA E LA SICILIA –

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LA GABBIA E GLI SPRECHI – Giuseppe Cruciani riferendosi alla foto dei cittadini di Varese dice che dovrebbe lo stato ad informare i cittadini e non i cittadini che devono andare a chiedere informazioni allo stato. Carlo Fidanza pensa che prima o poi vi sarà anche un futuro senza Berlusconi, ma pensa che la foto di Varese sia il simbolo dei fallimenti politici di questo governo. Va in onda un servizio sui rimborsi pazzi dei consiglieri delle varie regioni d’Italia.

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LA GABBIA E LA FOTO DEI CITTADINI DI VARESE IN CODA PER CHIEDERE INFORMAZIONI SULLE TASSE –

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LA GABBIA E IL PIEMONTE DI COTA – 39 consiglieri regionali del Piemonte e il presidente Roberto Cota sono indagati per peculato, quando nella regione vi sono persone che non hanno i soldi per prendere il cibo e sono costretti ad andare alla caritas. Il consigliere Giovanni Negro dice che quello che c’è scritto sui giornali non corrisponde a verità. Un funzionario del consiglio regionale ha detto che i consiglieri hanno fatto delle «marachelle». Roberto è un fabbro e spende 1.500 euro al giorno in taasse e leasing del capannone e delle macchine. Un uomo ha chiuso la sua azienda e l’ha trasferita in Gabon.

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LA GABBIA, SAVERIO RAIMONDO E BERLUSCONI – Saverio Raimondo introduce il suo servizio satirico nel quale parla dell’incontro tra Berlusconi e Renzi. Per il giovane comico Renzi sarebbe un collaboratore di giustizia che avrebbe attirato in trappola il cavaliere nella sede del Pd per farlo poi arrestare dalle forze dell’ordine, ma ovviamente poi il cavaliere è riuscito a farla franca.

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LA GABBIA E I MINISTRI – Giorgio Cremaschi sostiene che con la mini Imu si paga di più che con la nuova Imu. Mario Adinolfi parlando di ministri dice che se dovesse scegliere qualcuno da salvare salverebbe Saccomanni e silurerebbe Zanonato, la De Girolamo e la Cancellieri. Adinolfi pensa che la Cancellieri sia stata salvata perchè vi sarebbe sata una pressione molto forte da parte di Napolitano. Giorgio Cremaschi dice che se potesse mandrebbe via Letta e Napolitano. Adinolfi pensa che Napolitano sia solamente da ringraziare. Gomez pens che con Berlusconi si  è capit oche l’Italia non ha bisogno di uomini della provvidenza e che nessuno è indispensabile, riferendosi a Napolitano. Adinolfi dice che non vi era nessuna alternativa a Napolitano.

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LA GABBIA, BERLUSCONI E RENZI – Mario Adinolfi pensa che Berlusconi e Renzi si siano scelti come avversari perchè converrebbe ad entrambi. Il sindacalista Giorgio Cremaschi dice che sono 20 anni che la politica dice di fare una legge elettorale, mentre ora il debito pubblico è altissimo ed è costretto a scegliere solo «tra milan ed inter» dice facendo un paragone calcistico. Dice di volere o un proporzionale puro oppure il sistema inglese o americano nel quale tutti possono candidarsi nel loro collegio, mentre la nuova legge elettorale è stata fatta per escludere qualcuno. Gomez dice che Renzi è andato con Berlusconi correndo un rischio grandissimo, ricordando quello che è successo con Veltroni. Per Adinolfi ora le forze sono invertite. Gomez risponde dicendo che a differenza di Adinolfi lui non è un tifoso.

 

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LA GABBIA E MATTEO RENZI – Mario Adinolfi crede che il Pd ha bisogno di un leader che faccia il leader e che Renzi è riuscito a fare un miracolo mettendo con le spalle al muro quella sinistra arcaica e conservatrice. Giorgio Cremaschi crede che sia necessario rivedere il linguaggio e riferendosi a quanto detto da Adinolfi gli dice «ora chi difende i diritti dei lavoratori è un coservatore». Cruciani dice ad Adinolfi che è «Un grosso renziano». Gomez dice che con questa legge elettorale è «la vittoria della partitocrazia» e si chiede se Renzi non abbia fatto un grande errore politico. Cruciani pensa che in alcune regioni le liste bloccate sono meglio. Adinolfi aggiunge che «il parlamento delle preferenze è stato chiuso da tangentopoli». Una ragazza in studio pensa che si voglia nascondere una parte di partito democratico che non ha mai voluto le preferenze e che ora vuole mettere nell’angolo Matteo Renzi. Un’altra ragazza pensa che Renzi abbia fattto un errore clamoroso a parlare con Berlusconi,«non c’è sintonia con la sinistra vera».

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Il pubblico in studio

LA GABBIA –  Monica Raucci ciede ad alcuni politici cosa ne pensino della nuova legge elettorale. Per Vendola questa legge sia nata da chi ha già abbastanza potere. Gozi pensa che non vi sia nessuna scissione. Civati crede che sia necessario passare «dall’essere potenti all’essere prepotenti». Fioroni pensa che Renzi dovrebbe fare meno battute, cosa che pensa anche Rosy Bindi. Cuperlo pensa che il Pd non si sia spaccato e che ora bisogna discutere serenamente.

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Questa sera a “La Gabbia”, il programma condotto da Gianluigi Paragone in onda su La7 si parlerà dell’incontro avvenuto sabato tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi e di tutte le sue conseguenze, tra le quali le dimissioni di Gianni Cuperlo da presidente dell’assembela nazionale del Pd, ma durante la trasmissionesi parlerà anche di tasse e crisi. Il presentatore discuterà di questo ed altro insieme agli ospiti della serata: Guido Crosetto, co-fondatore di Fratelli d’Italia, i giornalisti Peter Gomez, Giuseppe Cruciani e Paolo Barnard, Mario Adinolfi e Giorgio Cremaschi. Non mancheranno i momenti di satira ed ironia con Paolo Hendel nei panni dell’imprenditore Carcarlo Pravettoni e con i servizi di Saverio Raimondo.