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Il furto in rete a Quentin Tarantino che lo fa arrabbiare tanto da cancellare un film

Un «tradimento» che il regista di Pulp Fiction non è riuscito a digerire, e proprio da parte di uno dei suoi più stretti collaboratori. Quentin Tarantino ha annunciato di aver accantonato la sceneggiatura di The Hateful Eight, un western al quale il regista lavorava già da parecchi mesi e che avrebbe dovuto segnare il suo ritorno sul grande schermo dopo Django Unchained. Ma ora il regista ha annunciato che non se ne fa più niente. Il motivo? La sceneggiatura, rigorosamente top secret, sarebbe diventata di dominio pubblico «in tutta Hollywood» a causa di un attore con la lingua troppo lunga.

Quentin Tarantino The Hateful Eight (1)

TARANTINO DICE ADDIO A THE HATEFUL EIGHT – È un Tarantino inviperito quello che ha parlato a Deadline, spiegando che, per come stanno ora le cose, The Hateful Eight non diventerà un film e che probabilmente uscirà soltanto in libreria come sceneggiatura. Se ne riparlerà, forse, tra cinque anni, quando il regista avrà sbollito la rabbia per quanto accaduto. Cosa sia accaduto, poi, lo spiega Deadline: Tarantino, dopo aver ultimato una prima stesura della sceneggiatura, l’avrebbe consegnata a sei persone. Sei persone fidatissime, tra cui figuravano anche il produttore Reggie Hudlin, l’amico Tim Roth e gli attori Bruce Dern e Michael Madsen. A quanto pare però, uno dei sei avrebbe pensato bene di consegnare la sceneggiatura al proprio agente che, a sua volta, avrebbe cominciato a farla circolare ai colleghi. Risultato: moltissimi agenti hanno cominciato a tampinare il regista perché scegliesse questo o quell’attore da inserire nel cast del film.

Sono molto depresso. Avevo finito una sceneggiatura, una prima bozza, e non avevo intenzione di cominciare a girare prima del prossimo inverno, tra un anno. L’ho data a sei persone e a quanto pare oggi è diventata di dominio pubblico. […] Questo è tradimento, è una cosa veramente cattiva. […] L’ho data anche a tre attori: Michael Madsen, Bruce Dern, Tim Roth. So che non è stato Tim Roth ma uno degli altri due ha lasciato che il proprio agente leggesse la sceneggiatura e l’ha passata a chiunque. Non ho idea di come lavorino questi fott***i agenti, ma io non farò questo film. Se non mi posso fidare delle persone fino a quel punto, allora non mi viene voglia di fare le cose. La pubblicherò e per me la cosa finisce lì. Ho altri dieci sceneggiature su cui lavorare.

 

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«NON SARÀ IL MIO PROSSIMO FILM» – Arrabbiato e deluso per quello che ha definito senza mezzi termini un «tradimento», verso la fine del suo sfogo Tarantino lascia intravvedere un filo di speranza: forse, un giorno, The Hateful Eight potrebbe vedere la luce.

Posso cambiare idea, visto che si tratta di una cosa mia. Ma te lo dico, non sarà il mio prossimo film. È una mia creatura [..] Già prima stavo pensando all’idea di pubblicarlo, prima di girarlo ma ora lo pubblicherò di certo e non lo girerò.

(Photocredit: LaPresse)

 

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