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Samong Traisattha, il cantante metal ucciso perché non era «abbastanza satanico»

Ucciso con trenta coltellate perché «aveva parlato male di Satana». Samong Traisattha, 36 anni, conosciuto anche con il nome «Avajee» era il cantante e bassista dei Surrender of Divinity, una band black metal thailandese. Qualche giorno fa l’uomo è stato ritrovato «in una pozza di sangue» dalla moglie che ha chiamato subito i soccorsi. Per Traisattha, tuttavia, non c’è stato nulla da fare e la polizia sta ora stringendo il cerchio intorno all’assassino.

Samong Traisattha morto Surrender of Divinity (2)

SAMONG TRAISATTHA UCCISO A COLTELLATE – I fatti risalgono a qualche settimana fa, ma la notizia è stata diffusa soltanto negli ultimi giorni. Il Mirror ricostruisce gli ultimi istanti di vita di Traisattha dal punto di vista della moglie Jaruvan Surapol, 34 anni, che ai poliziotti ha raccontato di aver lasciato solo il marito in compagnia di un fan della sua band per andare a mettere loro figli a letto. Quando è tornata, il marito giaceva senza vita, coperto di sangue. Gli inquirenti hanno trovato poco dopo l’arma del delitto, un coltello: secondo la polizia sarebbe stato proprio il seguace della band a ucciderlo.

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«SI DICEVA SATANISTA SENZA SAPERNE NULLA» – Gli investigatori hanno anche trovato un messaggio, lasciato su Facebook da qualcuno che si è firmato con il nome Maleficent Meditation che ha dichiarato di essere l’assassino, addirittura pubblicando alcune foto del corpo dell’uomo devastato dalle coltellate appena inferte. «Per quanto mi riguarda – ha scritto il sedicente killer – Ho più rispetto per coloro che si professano buddisti, cristiani o musulmani devoti che per quelli che si definiscono satanisti senza saperne nulla a riguardo. Se non l’avessi ucciso io, sono sicuro che prima o poi l’avrebbe fatto qualcun altro. Sopratutto, Satana non è un giocattolo. Non dire di essere satanista se non credi in Satana».

LA MOGLIE HA FATTO IL NOME DELL’ASSASSINO – Secondo quanto riferito dall’Huffington Post, che cita il quotidiano thailandese Bangkok Post, la moglie conosceva l’uomo che aveva fatto visita al marito: si tratterebbe infatti di Prakarn Harnphanbusakorn, un giovane di 25 anni che quella sera era arrivato a casa di Traisattha per discutere di alcune magliette per la band.

LA RABBIA E IL CORDOGLIO DEI FAN SU FACEBOOK – Ora è scattata la caccia all’uomo, mentre sulla pagina Facebook dei Surrender of Divinity si raccoglie il cordoglio e la rabbia dei numerosi fan che la band aveva in tutto il mondo:

Samong Traisattha morto Surrender of Divinity (5)

(Photocredit: Facebook/Surrender of Divinity)