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Sherlock Holmes è senza copyright

Dal 221B di Baker Street, nel cuore di Londra, alla gelida Mosca e al Punjab indiano fino all’Estremo Oriente. E’ in arrivo una ‘valanga’ di film e fiction con protagonista Sherlock Holmes dopo la storica decisione di un giudice americano che ha reso di ‘proprieta’ pubblica’ il celebre personaggio creato dallo scrittore britannico Arthur Conan Doyle.

SHERLOCK HOLMES SENZA COPYRIGHT – Secondo il Sunday Times, di fronte al grande successo della serie in onda sulla Bbc con Benedict Cumberbatch in tutto il mondo si sta lavorando a nuove versioni cinematografiche e televisive per conquistare il mercato Usa. In Cina, dove Sherlock e il dottor Watson sono conosciuti coi nomi di Curly Fu e Peanut, il progetto e’ guidato da Han Sanping, capo della China Film Group, casa di produzione di proprieta’ del governo di Pechino, che ha scelto per le riprese della pellicola sull’investigatore Thames Town, una replica di Londra nella periferia di Shanghai. Mentre i produttori russi lavorano a Mosca alla fiction The Sherlock Holmes Adventures, in cui il personaggio di Conan Doyle ricerca la misteriosa Irene Adler, che compare nel racconto ‘Uno scandalo in Boemia’.

I FILM IN PREPARAZIONE – Gli indiani non sono da meno: Anil Kapoor, il conduttore in ‘Slumdog Millionaire’, vincitore di otto premi Oscar, potrebbe recitare in una versione locale girata nel Punjab. Intanto fra le case di produzione americane e’ iniziata una vera e propria corsa. La Paramount ha ‘riesumato’ il progetto di una commedia su Sherlock con Will Ferrell, mentre la Warner ha chiamato uno sceneggiatore di ‘Iron Man 3’ per scrivere il terzo episodio della fortunata serie cinematografica diretta da Guy Ritchie, con Robert Downey Jr. e Jude Law. Entrambe le pellicole dovrebbero uscire nel 2016, spiega il domenicale britannico.

LE ALTRE SERIE – Non finisce qui. Summit, lo studio dietro la serie Twilight ha addirittura in mente uno Sherlock che sfida Dracula, in cui Moriarty, l’arcinemico dell’investigatore, porta il principe delle tenebre a Londra e lo usa come arma di distruzione di massa. Gli autori di tutto il mondo hanno l’imbarazzo della scelta. Secondo la sentenza pronunciata dal giudice Ruben Castillo, Holmes, il suo aiutante Watson, il numero 221B di Baker Street, l’ignobile professore Moriarty e altri elementi caratteristici di una cinquantina di lavori di Doyle pubblicati prima del primo gennaio 1923 non sono piu’ coperti negli Usa dai diritti d’autore. La decisione fa seguito ad una causa civile avviata da un editore, Leslie Klinger, che intende pubblicare una serie di libri sul grande detective scritti da diversi autori. (ANSA)