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Le spie americane che vorrebbero Edward Snowden morto

Edward Snowden si è fatto molti nemici: mentre l’intelligence americana sta faticando a contenere i danni causati dalle dichiarazione dall’ex consulente della NSA, gli agenti dei servizi continuano a far salire i propri risentimenti nei confronti della gola profonda 30 enne, riporta Buzzfeed.

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LA SETE DI VENDETTA DELLE SPIE AMERICANE – «In un mondo in cui non mi fosse impedito di tolgiere la vita ad un cittadino americano, andrei personalmente ad uccidere Snowden», ha detto un analista dell’NSA a Buzzfeed, agiungendo che «molte persone provano lo stesso sentimento». «Mi piacerebbe piazzargli una pallottola in testa» ha detto un ufficiale  del Pentagono, mentre un ex ufficiale delle forze speciali ha dichiarato senza usare mezzi termini: «Non traggo piacere dal togliere la vita ad un altro essere umano, ma lui (Snowden, ndr) è il più grande traditore della storia americana». Tutta questa ostilità e questa violenza sono un altro aspetto del dibattito creatosi intorno alla figura dell’ex consulente della NSA per il quale il New York Times ha chiesto la clemenza e che gli opinionisti difendono regolarmente il suo gesto durante i talk show. Negli ambiti delle comunità dell’inteligence invece, Snowden è considerato un traditore. «Il suo nome viene maledetto ogni giorno», ha detto un consulente della difesa a Buzzfeed, «Tutti quelli con cui ho parlato sostengono che debba essere trovato e impiccato senza processo». Un ufficiale dell’esercito ha dichiarato: «Penso che se ne avessimo la possibilità porremmo fine alla sua esistenza molto in fretta. Basta immaginare Snowden che se ne va in giro per Mosca  di ritorno a casa dopo aver fatto la spesa ed un passante lo punge con qualcosa. Nel suo appartamento si sente un po’ intontito e pensa che si tratti di un parassista dell’acqua e invece morirà sotto la doccia».

I DANNI DELLE RIVELAZIONI DI SNOWDEN – Non vi sono prove che gli stati Uniti abbiano mai provato a vendicarsi di Snowden, che vive in una località segreta della Russia senza misure di sicurezza visibili, secondo quanto riportato da un recente articolo del Washington Post. Gli agenti dell’intelligence che hanno parlato a Buzzfeed protetti dall’anonimato hanno detto che non si aspettano che qualcuno agirà seguendo il suo desiderio di vendetta, ma il loro pensiero è molto diffuso tra gli addetti ai lavori. Nel dibattito pubblico viene anche affrontato il fatto che le rivelazioni di Snowden possano aver danneggiato le operazioni di intelligence. Shawn Turner, portavoce del direttore dell’intelligence nazionale, ha recentemente definito le fughe di notizie estremamente dannose per gli Stati Uniti e Dutch Ruppersburger della commissione per i servizi segreti della Camera, ha detto che per la fuga di notizie i terroristi sono stati in grado di cambiare le proprie strategie. Per i difensori di Snowden queste sono esagerazioni, mentre i lavoratori dell’intelligence sostengono che ormai il danno è stato fatto. Un ufficiale dell’NSA ha dichiarato che le sue fonti ora sono diventate inutili. L’unica cosa certa è che dopo le rivelazioni di Snowden i terroristi hanno abbandonato i propri indirizzi e-mail, diventando irrintracciabili.