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I 14 segreti del bimbo demoniaco che ha terrorizzato gli Usa

Il primo mostro della rete diventato virale nel 2014 è il bambino più spaventoso del pianeta: un robot bebè demoniaco che spaventa a morte degli ignari newyorkesi che i pochi giorni è arrivato ad accumulare ben 25 milioni di visualizzazioni. Adesso la storia di Thinkmodo, la piccola azienda che ha creato il filmato virale per promuovere Devil’s Due, il film della 20 Century Fox ormai  è nota. Tuttavia fino ad ora non è noto come il team degli effetti speciali abbia creato il tutto. Qui sotto c’è il video che mostra come è stato costruito il bambino demoniaco. La notizia è stata riportata da Mashable.

  • Per costruire il robot ed il suo passeggino ci sono volute quattro settimane, per un totale di circa 200 ore di lavoro.
  • Il corpo del bambino è una  struttura in fibra di vetro mossa da 11 servomotori.
  • La pelle del bambino è fatta di silicio
  • I suoi capelli arrivano da una capra. Ogni pelo è stato posizionato singolarmente sulla testa del bebè.
  • Il suo volto è stato areografato per evidenziare al meglio le in quietanti vene intorno agli occhi.
  • Il bimbo demoniaco aveva la cattiva abitudine di vomitare. Il liquido era composto da acqua, un agente addensante e dei coloranti alimentari.
  • Per manovrare il bebè ci sono voluti quattro “burattinai”
  • I burattinai hanno usato dei telecomandi per areomodelli per pilotare il bambino ed il suo passeggino.
  • Le grida del bebè indemoniato arrivano da un iPod collegato ad un trasmettitore che inviava i segnali audio agli altoparlanti nascosti nel passeggino.
  • Il sudore del bambino era un lubrificante
  • I motori del passeggino erano due trapani
  • Inizialmente il vomito del bambino veniva proiettato troppo distante ed ha addirittura colpito un cameraman.
  • La cinghia di trasmissione del passeggino si è rotta quando ha colpito una buca profonda.
  • Il video è stato girato durante il famigerato “Polar Vortex” e faceva così freddo che gli occhi del bambino indemoniato si erano congelati e potevano funzionare solo dopo essere stati riscaldati con un asciugacapelli.