W le gonne alzate dal vento
24/06/2011
Un manifesto che ritrae una gonna fucsia leggermente alzata da una folata di vento provoca sconcerto ed indignazione nel comitato “Se non ora, quando”, promotore delle tante e partecipatissime manifestazioni per la dignità della donna.
Per il Comitato “l’abbinamento fra lo slogan ‘Cambia il vento’ e l’ennesima immagine strumentale del corpo femminile ci lascia stupite e attonite. Il comitato protesta ancora una volta di fronte all’uso del corpo delle donne come veicolo di messaggi che nulla hanno a che fare con esso e invita il Pd romano a ritirare la campagna, anche per rispetto verso milioni di donne italiane il cui voto è stato fondamentale nelle amministrative e nei referendum nazionali del 12 e 13 giugno”.
Una polemica piccola e per certi versi stupida, tutta interna al Pd, però rivelatrice di un pericolosa deriva verso il più rigido moralismo. Una gonna timidamente alzata da una folata di vento è un’immagine molto dolce di sensualità, per nulla volgare. Leggermente maliziosa, magari, ma il vento che cambia porta con se leggerezza e freschezza. Elementi positivi e belli, come è l’immagine dell’abito bianco della Monroe sollevato dal passaggio della metropolitana.
La mercificazione del corpo criticata dal comitato “Se non ora, quando” è distante qualche anno luce da quel poster che invita ad andare alla Festa democratica. Se la sinistra è così desiderosa di risuscitare Berlusconi, il modo migliore è diventare bacchettona e moralista sul sesso. Sarebbe un enorme favore per Silvio, e un clamoroso tradimento del proprio elettorato, che sui diritti civili chiede più libertà e e non certo una rigida morale imposta per via legislativa.












lo capite che la dignità non si trova nell’essere bacchettoni e acidi?TUTTA la faccenda della mercificazione del corpo femminile è una futile strumentalizzazione politica e personale di gente che ha necessità di farsi notare!donne svegliatevi cazzo…non fatevi usare nel modo più subdolo credendo di lottare per non farvi usare….