Cultura

Oldies but goldies: TelefonoGiallo e il codice 158

12 dicembre 2008

La memorabile trasmissione dedita a casi giudiziari e misteri irrisolti, andata in onda dal 1986 al ’92, si è “incrociata” in qualche modo anche con il caso di Emanuela Orlandi. Purtroppo si tratta di un’occasione mancata, vediamo perché.

La sera del 27 ottobre 1987, va in onda alla solita ora Telefono Giallo, programma televisivo di Raitre condotto in diretta dal bravo giornalista Corrado Augias e aperto a interventi telefonici dei telespettatori. La puntata questa volta è dedicata al «giallo» Orlandi-Gregori. Sono presenti in studio l’avvocato Gennaro Egidio e il commissario Nicola Cavaliere, capo della Squadra Mobile della polizia di Roma e futuro vicecomandante della polizia italiana. Atmosfera di grande suspense, degna del thriller in scena con successo da ormai più di quattro anni. Augias ricorda col suo tono secco e professionale, vagamente tendente al misterioso, che chi avesse domande o segnalazioni da fare deve telefonare all’8262. Poco dopo mezzanotte arriva la chiamata di un uomo che con accento in apparenza straniero chiede all’operatore del centralino di parlare con l’avvocato, non prima di avere pronunciato queste parole: «Dica all’avvocato “Codice 158». L’attesa dura due o tre minuti, e infine la linea cade senza che la chiamata possa essere trasferita nello studio televisivo.

Fallisce così, per banali disguidi tecnici, un «coup de théâtre» destinato, nelle intenzioni degli ideatori, a far nuovamente «esplodere» il caso Orlandi a oltre quattro anni dalla scomparsa della giovane: se la telefonata fosse stata «girata» in studio, l’ennesimo messaggio dell’«Americano» sarebbe stato diffuso in diretta sulla rete televisiva pubblica, e avrebbe costituito – oltre a un grande brivido per milioni di italiani e a un’enorme pubblicità per Augias e la sua trasmissione – l’estrema irridente sfida agli inquirenti, e in definitiva allo Stato. Il carabiniere in ascolto al centralino, non appena sente dire «158» fa scattare il «blocco della chiamata» e i tecnici ne accertano la provenienza dal numero 5629815 di Ostia Lido, utenza intestata a Roberto Magnani. I magistrati ordineranno fin dal giorno dopo la messa sotto controllo di quel numero e del 5626650, intestato a Studio K srl Centro Elaborazione Dati Aziendali, che fa capo alla moglie di Magnani, signora Silvestri. L’«Americano», dopo quattro anni di scorribande, è finalmente in trappola? Sì! Cioè, no, forse… Quasi. O meglio: no. Accadono infatti una serie di cose una più incredibile e sospetta delle altre. Vediamo quali.

Primo fatto – Magnani viene interrogato e messo alle strette ammette: «Sì, è vero, ho telefonato io. Ho chiamato l’8262 da casa mia». Perché l’ha fatto? «Mah, volevo qualche chiarimento sulla vicenda Orlandi dall’avvocato Egidio o dal commissario Cavaliere, ma la linea è caduta e così non ho richiamato». Secondo fatto – Una perizia fonica collegiale confronta la chiamata che cita il codice 158 con le telefonate effettuate nel 1983 dal cosiddetto «Americano» e fa una scoperta sbalorditiva: si tratta della stessa voce. Cioè della stessa persona. Finalmente ci siamo: Magnani è incastrato, l’«Americano» è lui. Sì! Cioè, no. Ecco, c’è un problema. Vediamo quale: Terzo fatto – La perizia di confronto tra la voce dell’«Americano» e quella di Magnani intercettata al telefono di casa sua non viene fatta. E perché? Guarda caso, gli orologi del carabiniere e dei tecnici della Sip che hanno effettuato il blocco della chiamata a Telefono Giallo non coincidono: quello del primo segnava le ore 00:09, quello dei secondi invece 00:17. Nell’Italia patria del diritto e degli azzeccagarbugli, oltre che delle mille trame, ciò equivale a dire che l’esatta identificazione dell’utenza dalla quale era stata effettuata la chiamata «Codice 158» non è certa. Che non coincidano è ovvio, il carabiniere nell’attivare il blocco aveva rilevato l’ora dal proprio orologio, poi aveva immediatamente richiesto, tramite collaboratori, l’intervento dei tecnici Sip e questi avevano rintracciato la chiamata alle ore 00:17. È ovvio che sia passato un po’ di tempo tra il pulsante premuto dal carabiniere e il «bingo!» dei tecnici Sip. Era una cosa che avrebbe previsto anche un cretino, questo ritardo, eppure non ci ha pensato nessuno.

4 commenti a Oldies but goldies: TelefonoGiallo e il codice 158

  1. Loska

    per fortuna non ci ha mai messo mano Jocelyn…

  2. Comunque, dite quello che volete, ma Telefono Giallo è stata una delle trasmissioni meno indecenti da un po’ di millenni a questa parte…

  3. E chi ha detto il contrario?
    pino nicotri

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