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Nunzia De Girolamo, Francesco Boccia e quella fitta rete di potere

L’Espresso uscirà in edicola il prossimo 17 gennaio con un’inchiesta nella quale si cercherà di fare luce sulla rete di potere che vede al centro una delle coppie più chiacchierate della politica italiana, il deputato Pd Francesco Boccia e la moglie, il ministro per le Politiche Agricole in quota Ncd e già nel Pdl Nunzia De Girolamo.

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AMICI E COLLABORATORI – Parliamo secondo L’Espresso «di amici di vecchia data, di ex fidanzati, di vecchi assistenti universitari del marito, generali indagati per l’inchiesta P4, politici del Pd trombati alle elezioni». Sul tema viene rivelato che

sono una dozzina i contratti che il ministro Nunzia De Girolamo ha fatto avere al ministero delle Politiche agricole, tutti incarichi finiti al gruppo di collaboratori di Benevento o ad alcuni fedelissimi di Francesco Boccia, deputato Pd consorte della De Girolamo e intimo del Enrico Letta.

IL SISTEMA DI POTERE – L’Espresso ha ricostruito la rete di clientele e di raccomandazioni mostrando come funziona il sistema di potere della coppia fondato sull’asse Benevento-Puglia. Si parte da Ferdinando Ferrara, capo di gabinetto con uno stipendio di 294 mila euro l’anno. Si tratta di un ex dirigente del Dipe «che Boccia ha conosciuto quando entrambi lavoravano a stretto braccio alla Presidenza del consiglio dei ministri». L’Espresso ha scoperto che

Ferrara, che si deve occupare anche di decreti legati all’agricoltura e all’Imu agricola, possiede però centinaia di ettari di terreni coltivati e migliaia di ulivi in Puglia. Non solo: alla faccia del conflitto d’interesse, dalle visure camerali Ferrara risulta azionista di un’azienda agricola a Foggia e fino a qualche giorno fa di una società specializzata in coltivazioni miste di cereali, legumi e semi oleosi

 

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LE NOMINE VICINE A BOCCIA – Il suo nuovo vice è un concittadino di Boccia. Si tratta di Bartolomeo Cozzoli, avvocato, del Pd di Bisceglie, figlio del sindaco Dc della sua città:

trombato alle elezioni regionali del 2010, Ferrara l’anno scorso gli ha fatto un contratto da consulenza al Dipe da 50 mila euro. Da qualche giorno è diventato pure vicecapo di gabinetto della De Girolamo.

L’Espresso ci parla poi della carriera di altri amici di Boccia come Francesco Rana, ex assistente di Boccia all’università, diventato nel 2013 a 34 anni capo della segreteria tecnica di Filippo Patroni Griffi, per uno stipendio da 190 mila euro l’anno. Un altro assistente di Boccia all’università Carlo Cattaneo, Sergio Zucchetti, è stato premiato dalla De Girolamo con un posto di amministratore delegato di una società del ministero delle Politiche agricole, il Sin, posto da cui però si è dimesso qualche giorno fa per conflitti interni all’azienda.

I PERSONAGGI LEGATI ALLA DE GIROLAMO – Ferrara nel 2013, continua l’Espresso, ha premiato un altro amico del cuore del marito di Nunzia, Angelo Maria Argento, un avvocato del Pd che ha fallito la sua scalata al Senato. Tuttavia ha ottenuto da Palazzo Chigi un contratto da 80 mila euro oltre alle consulenze ottenute dal Sin. E tra gli amici ci sono anche alcuni vicini al ministro De Girolamo. L’Espresso continua:

dall’ex fidanzato Antonio Tozzi, messo al Sin con 175 mila euro l’anno, a Luigi Barone e Giacomo Papa, i due uomini che partecipano con lei alle riunioni del “direttorio” che secondo le indagini della procura di Benevento influenzava le scelte dei dirigenti dell’Asl di Benevento. Passando per amiche intime diventate consulenti e finendo con un generale sannita della Gdf indagato in uno stralcio dell’inchiesta P4 ma nominato commissario straordinario di Agea, l’azienda del ministero che si occupa dei miliardi della Pac.

(Photocredit Lapresse / L’Espresso)