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La rissa tra grillini e Pd in Regione Lazio finisce in querela

Sul proprio profilo Facebook, il deputato laziale del Pd, Marco Miccoli, annuncia di aver ricevuto la notifica di una querela per diffamazione a mezzo stampa.

La Questura di Roma mi ha notificato oggi la querela di natura penale, per diffamazione a mezzo stampa, effettuata da tal Morricone Paolo avvocato esponente del M5S. Credo riferita alle mie dichiarazioni sulle assunzioni in Regione dello stesso movimento. Usano lo stesso metodo delle destre, l’intimidazione. Ovviamente non intendo avvalermi della immunità parlamentare. E ovviamente non intendo interrompere le mie battaglie contro la demagogia ed il populismo distruttivo di Grillo e dei suoi sodali.

marco miccoli querela movimento 5 stelle 1

I DUE AVVOCATI ASSUNTI DAL MOVIMENTO 5 STELLE E PAGATI DALLA REGIONE LAZIO – Miccoli fa riferimento a quanto accaduto lo scorso ottobre quando aveva fatto sapere di «aver beccato col sorcio in bocca» gli esponenti del MoVimento 5 Stelle della Regione Lazio. Dopo l’interrogazione del consigliere regionale del Pd Marco Vincenzi, si era scoperto che il gruppo dei Cinque Stelle aveva assunto due avvocati, Paolo Morricone e Alessandro Canali, pagati direttamente dal Consiglio Regionale che però, avrebbero patrocinato anche i ricorsi degli esponenti grillini al Tar e alla Corte dei Conti contro gli stessi atti della Regione Lazio. Cosa che, come spiegava Miccoli, è vietata dalla legge trattandosi di un chiaro caso di conflitto di interessi. Inoltre, il deputato democratico sottolineava i trascorsi elettorali dell’avvocato Morricone:

[…] vale la pena ricordare che uno dei due avvocati assunti, Paolo Morricone è stato anche candidato non eletto degli stessi pentastellati alle ultime elezioni regionali del febbraio 2013, prendendo solo 670 voti.
Se si fosse trattato di qualunque altro partito,i grillini il giorno dopo l’assunzione, avrebbero gridato al “trombato riciclato dalla casta” mentre noi evitiamo di usare simili epiteti che non ci appartengono. Nel frattempo però notiamo che in fretta e furia i grillini della Regione Lazio hanno cambiato da questa mattina gli estremi dell’assunzione sul loro sito forse per tentare di rimediare all’evidente illegittimità compiuta. Li avvertiamo però che è tutto inutile visto che abbiamo salvato la pagina del sito dove non si parla di “fatturazione mensile”.

LA RISPOSTA DI BARILLARI – A Miccoli aveva subito risposto Davide Barillari, capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Regione Lazio, che aveva smentito ogni cosa, denunciando un «attacco strumentale» del Partito Democratico nei confronti del MoVimento e accusando il Pd di «aggrapparsi a tutti i suoi carneade» per «colpire a casaccio» chi tentava di «bloccare la deriva totalitaria della giunta Zingaretti»:

Non abbiamo modificato la nostra pagina web e ripetiamo che i nostri dipendenti sono “nostri” e non del consiglio regionale, come scritto nel contratto firmato da tutto il nostro organico. Miccoli dice che ha delle prove, spero le renda pubbliche, come faremo noi con i dati di modifica della nostra pagina web. Riguardo alle modalità di bando ed assunzione, è evidente la difficoltà da parte della vecchia politica di comprendere un modus operandi fatto di trasparenza e non di clientele.

MICCOLI QUERELATO – Stando a quanto riferito oggi da Marco Miccoli, la faccenda è andata avanti: Miccoli accusa il MoVimento di usare «lo stesso metodo delle destre, l’intimidazione» e annuncia di non voler utilizzare l’immunità parlamentare. Come si evolverà la questione?

(Photocredit copertina: LaPresse)