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Massimo di Cataldo e «le botte» alla ex: stanno per cadere le accuse?

Le anticipazioni da fonte giudiziaria dicono che la sfida tra Anna Laura Millacci e Massimo di Cataldo, dopo la pubblicazione da parte dell’artista ex compagna del cantautore di fotografie secondo la donna mostravano i segni di una violenza da parte del musicista, sembra volgere a favore di quest’ultimo e della sua innocenza.

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NON CI SONO PROVE – «Non c’è prova di lesioni e nemmeno di procurato aborto» concluderebbe la consulenza richiesta dal tribunale di Roma che giudica la causa scaturita dalla denuncia nei confronti del cantante. Così anticipa TGcom24, che ha anche raccolto la reazione di Di Cataldo:«È stato un periodo buio, ho lottato contro la depressione».

UN CASO CHE HA FATTO MOLTO RUMORE – La vicenda era scaturita dalla pubblicazione su Facebook di una foto che la ritraeva gonfia e sanguinante da parte della sua ex fidanzata. Un’immagine che ha sconvolto in tanti accompagnata da parole e accuse forti contro il cantante che ha provato a difendersi in tutti i modi. Una reputazione messa in forte dubbio ma che ora si riscatterebbe grazie alla relazione del medico-legale che fa crollare l’attendibilità il racconto dalla donna.

L’ENNESIMO LINCIAGGIO A VUOTO – Niente botte e niente procurato aborto per le botte, se le anticipazioni troveranno conferma il finale della storia sorprenderà molti tra quanti si erano lanciati all’attacco del cantante, sepolto di offese e contumelie e sopraffatto dall’indignazione pubblica. Peccato solo che, come spesso accade, la santa inquisizione popolare si sia lanciata al linciaggio molto prima di possedere qualsiasi certezza in merito ai fatti.