“Ecco il Bunga Bunga dell’Italia dei Valori”
17/06/2011 - L’Espresso pubblica una denuncia contro Pedica e Zazzera, deputato e senatore del partito di Di Pietro. Accusati a vario titolo di reati sessuali Una storia che sta facendo il giro dei quotidiani, dall’Espresso al Fatto passando per Libero e il
L’Espresso pubblica una denuncia contro Pedica e Zazzera, deputato e senatore del partito di Di Pietro. Accusati a vario titolo di reati sessuali
Una storia che sta facendo il giro dei quotidiani, dall’Espresso al Fatto passando per Libero e il Giornale. Una denuncia di un tale, Michele Cagnazzo, esperto di criminalità organizzata, in prima linea nella lotta alla mafia, scrittore ed ex responsabile per l’Idv dell’Osservatorio pugliese sulla legalità e sulle questioni morali, che tira in ballo due pesi massimi del partito di Antonio Di Pietro: il senatore Stefano Pedica e il deputato Pierfelice Zazzera. Ne parla Brunella Bollori di Libero:
Colpevoli, secondo l’accusa, di avere messo in pratica la peggiore delle violenze psicologiche nei confronti di una donna: sesso incambio delpostodi lavoro. Tu me la dai, io ti sistemo. I due, che hanno già querelato il Cagnazzo, annunciano una seconda querela per diffamazione e negano tutto Il fattaccio però sarebbe avvenuto tra il 2009 e il 2010 e infatti Cagnazzo, come è scritto nella denuncia depositata alla procura della Repubblica di Bari, ne è venuto a conoscenza nell’aprile dell’anno scorso quando, mentre era ancora in forza nella sede barese dell’Idv, ha conosciuto C. M., bruna trentenne di Taranto. La ragazza è laureata in Legge, ma senza occupazione. Simpatizza per l’Idv e quindi comincia a frequentare varie manifestazioni del partito per tutta la regione. Ma, nell’aprile 2010, entra nell’ufficio di Cagnazzo mesta e sconsolata e comincia la confessione. Un racconto inquietante, fatto di ricatti, richieste di fotografie di parti intime, incontri sessuali, insistenti inviti serali, da parte sia di Pedica che di Zazzera: materia che nulla aveva a che fare con l’ordinaria attività politica. «I due», si legge nella denuncia depositata dal criminologo il 14 giugno, «cominciarono, in tempi diversi, a compulsarla con richieste pressanti».
La ragazza dice che si è comportata così solo per ottenere un lavoro:
Quelli, fra gli innumerevoli inviti, che la giovane donna si era lasciata convincere ad accettare, erano stati accolti «al mero scopo di comprendere se ci fosse un’opportunità vera di lavoro, visto che C. M.è una laureata in Giurisprudenza. A questo punto lo stesso Zazzera, che all’epoca dei fatti era il coordinatore Idv della Puglia, «avendone capito lo stato di necessità dettato dal bisogno di lavoro della stessa, nei giorni successivi continuò a tempestarla di telefonate e messaggi con ripetuti inviti a incontri clandestini». Ci sarebbe anche un noto albergo di Massafra (Ta) utilizzato dal deputato per agevolare i presunti colloqui di lavoro con la bella precaria. Le “sedute” sarebbe – ro avvenute dal maggio 2009 all’ottobre 2009 e, insiste Cagnazzo nell’esposto, «si possono evincere benissimo dai registri-presenze dell’hotel». In tali occasioni, Zazzera promise alla tarantina di farla assumere presso l’ufficio legislativo del Parlamento. E, in effetti, il sexy-gate in salsa dipietrista dalla Puglia si sposta nella Capitale perfino «presso l’allog – gio privato del deputato». Circostanza che Zazzera giustifica dicendo che «era necessaria la presenza di lei sia perché consegnasse il curriculum sia per sottoscrivere delledomande omoduli,insomma documenti finalizzati a perfezionare un rapporto di lavoro ». La denuncia di Cagnazzo sostiene invece che la signorina, proprio «perché versava in gravi difficoltà», talvolta «accettò di accondiscendere alle richieste dell’onorevole».
Tra i racconti riferiti da Libero ce n’è uno particolarmente offensivo:
I rapporti sessuali con il deputato amico di Tonino, quindi, ci sono stati di sicuro. Poi, però, sempre secondol’accusa, lo stesso Zazzera ha detto chiaro e tondo alla ragazza che «se avesse voluto guadagnare definitivamente il ruolo, avrebbe dovuto dedicare le medesime attenzioni sessuali anche al senatore Pedica, il quale, secondo quanto disse Zazzera, «anche lui avrebbe messo una buona parola». Contro Pedica ci sarebbe anche la testimonianza di una ragazza minorenne che avrebbe subìto avances dal senatore Idv, sebbene la diretta interessata non sia mai davvero uscita allo scoperto. E poi c’è lo zampino della segretaria del Centro Aiuto Vittime di Violenza, «mandata, osserva Cagnazzo, «per carpirmi informazioni ». Per sapere, cioè, se ilBunga Bunga dell’Idv stava per esplodere o no. Gli accusati negato, Di Pietro tace. Ora la procura di Bari dovrà decidere cosa fare. Gli amici di Tonino, quelli dell’Italia dei «Valori», cominciano a tremare.
Sul Fatto Quotidiano c’è, oltre che il racconto, anche la replica estesa dei due politici (presente anche su Libero, tagliata per ragioni di sintesi):
Zazzera al Fatto dice: “Le accuse di Cagnazzo sono immondizia pura, non ho idea di chi sia la donna di cui parla. L’avevo già querelato per diffamazione nel febbraio scorso, e lo farò una seconda volta. L’anno scorso avevo avviato contro di lui un provvedimento di espulsione dal partito. Perché l’esposto? Cerca visibilità”. Sulla stessa linea Pedica: “Avevo querelato Cagnazzo nell’agosto 2010, perché sul suo blog mi dava testualmente del porco. Ma io non sapevo neppure chi fosse. Ora presenterò una nuova querela. Mi pare significativo che riferisca le accuse di un’altra persona”.












perchè sotto il titolo c’è la foto di Di Pietro?
…ottima domanda…. ed eloquente!
Esatto!!!
E poi il Bunga Bunga dell’IdV che cosa vuol dire scusate?
Nel caso in cui questi due personaggi abbiano fatto realmente ciò che avete scritto saranno giustamente condannati se il giudice lo riterrà opportuno ed il Partito li metterà alla porta ancor prima!
Le solite buttate…i soliti TITOLONI per avere più click!!!
Forse il giornalista viene pagato a click? Pay per click???
Di Pietro riceve sicuramente più click di Pedica o Zazzera vero?
Bunga Bunga dell’IdV……anche poca inventiva!!!
Che commenti ingenui ..”Perchè la foto di Di Pietro.. cosa significa Bunga Bunga di IdV..se saranno condannati”.. quando si tratta di Berlusconi tutte queste difese non si riscontrano mai.. compreso il Dott. Di Pietro che oltre ad essere il leader molto più massmediatico di Zazzera e Pedica certo non ha risparmiato il moralismo infangante nei confronti del Presidente del Consiglio!
azz…. s’è scoperto che la gnocca piace non solo al berlu? mai e poi mai avrei immaginato che potesse essere usata come merce di scambio …. non si finisce mai di imparare