Interni

Veltroni e la marcia su Roma

6 febbraio 2009

Il segretario del PD capisce finalmente come diventare Capo di Stato. Ma sulla sua strada incontrerà un agguerrito Tevere.

“Una settimana da…” Perché passare sette interi giorni nei panni della nostra nazione potrebbe essere più faticoso di quanto pensiate.

LUNEDì - Le elezioni comunali della ridente cittadina di Paderno Dugnano sono l’ennesima clamorosa sconfitta per il PD, che scivola al -4% sopravanzato niente meno che dal partito dei pensionati italiani (22%). Veltroni si interroga sulla sconfitta mentre i dirigenti pddini giocano a freccette sui suoi manifesti e finalmente comprende: gli elettori puniscono il PD perché è chiaramente sbilanciato a sinistra. Qui bisogna rimediare. Fini, intanto, continua trionfale la marcia sulla Presidenza della Repubblica: Mussolini era proprio un coglione e non capisco come i compagni non lo abbiano assassinato prima che per 20 anni distruggesse il nostro paese. E pure la Chiesa, che forse ha dimenticato l’era del Papa Re, ha poco da fare la morale agli altri visto quel che sta combinando con la Englaro”. Sacconi, intanto, prepara un nuovo escamotage per evitare la liberazione di Eluana: d’ora in poi le ambulanze non potranno raggiungere Udine. La norma è retroattiva e vale solo per il giorno 3 febbraio 2009. Il commento di Bagnasco: “sicuramente un’iniziativa che gioverà alla circolazione”

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