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Nick Talbot, il malato di fibrosi cistica che ha scalato l’Everest

Il Telegraph ci parla dell’intenzione di Nick Talbot, direttore del Royal Institute of Chartered Surveyors inglese, che scalerà la montagna più alta del mondo, l’Everest. Parliamo di un’impresa, ingigantita dal fatto che il britannico è affetto da fibrosi cistica, una grave malattia ai polmoni genetica ed incurabile

Nick Talbot (Photocredit Telegraph.com)
Nick Talbot (Photocredit Telegraph.co.uk)

LO SCOPO DELLA MISSIONE – Talbot spera di ripetere le gesta di Sir Edmund Hillary e Tenzing Norgay, capaci entrambi di raggiungere la vetta della montagna più alta del mondo. Ma a differenza dei primi due, dovrà combattere oltre che contro il freddo e la rarefazione dell’aria, contro la fibrosi cistica, una malattia incurabile che ha una percentuale di sopravvivenza del 50 per cento fino a 40 anni che causa gravi difficoltà respiratorie a chi ne è affetto. Solo che Nick nella sua carriera ha già raggiunto le sei vette più alte del mondo, Everest escluso. La missione, così come le altre, è finalizzata alla raccolta di denaro da destinare alla fondazione Cf Trust che si occupa di sostenere coloro che sono affetti da fibrosi cistica.

 

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NESSUNA PRESSIONE – Insieme a lui compiranno la scalata altre otto persone, guidate dall’alpinista David Hamilton, la cui esperienza per Talbot è sintomo di serietà. E nonostante Nick potrebbe essere il primo malato a raggiungere la vetta dell’Everest, non si sente schiacciato dalla pressione ma che la sua concentrazione è tutta dedicata alla scalata ed ai pericoli che nascondono i crepacci. Nick grazie alla sua opera si trasforma in una specie di cavia destinata a testare medicinali che potrebbero migliorare la sua condizione fisica come il Kalydeco, un prodotto che migliora lo stato dei polmoni riducendo al minimo il rischio d’infezioni.

CONTRO LA FIBROSI CISTICA – Per prepararsi alla sua missione, Nick passerà il prossimo mese e tutto marzo sulle Alpi austriache per fare pratica ad alta quota. In questo periodo sta compiendo 400 esercizi per volta per potenziare la sua resistenza aerobica e muscolare, a conferma della gravità del suo lavoro. Ma Talbot sente che questa fatica è per una buona causa, visto che il suo obiettivo è quello di raccogliere 100.000 sterline a sostegno di coloro che aspettano un trapianto di polmoni in modo da sconfiggere la malattia genetica che li ha colpiti. (Photocredit Cystic Fibrosis / Telegraph)