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Carlo Verdone: bianco, rosso e…rettiliano!1

Guardate che occhi ha Verdone in questa scena del film «Perdiamoci di vista», immagini che dimostrano chiaramente come l’attore che sia posseduto da un rettiliano, almeno secondo l’autore della video-denuncia su YouTube, ripresa da Protesi di Complotto.

verdone rettiliano

UN MUST DEL COMPLOTTISMO – Il complotto dei rettiliani ai danni dell’umanità è una delle teorie complottiste più note e derise. L’idea è che questi alieni siano arrivati dallo spazio e abbiano trovato alloggio all’interni di numerosi umani, soprattutto quelli potenti e/o famosi e li spingano ad agire nell’interesse alieno e non in difesa di quelli degli umani.

LA DENUNCIA – Il video pubblicato quasi un anno fa sul canale di  Peo79 non è molto diverso da decine di altri che negli anni hanno avuto per protagonisti altri personaggi famosi ed è abbastanza chiaro che si fondi su un semplice difetto nella qualità della trasmissione, che per alcuni attimi sembra riprendere il noto attore con gli occhi «da rettiliano.» I posseduti dai rettiliani sarebbero infatti riconoscibili attraverso i loro occhi, che a tratti perdono la parvenza umana. Tuttavia, come poi spiega in un commento, neppure stesso autore è convintissimo della sia denuncia:

«Il principio della teoria dei rettiliani (quella autentica e non quella della serie tv Visitors) è quella della “coabitazione” dei corpi umani senza che l’altro (in questo caso Verdone) ne sia al corrente, inducendoci a fare brutte scelte e azioni per caricare il nostro karma e farci restare qui sulla terra in un ciclo di reincarnazioni infinito (della serie non ce ne possiamo andare da qui finchè non abbiamo risolto tutti i nostri nodi karmici). Ripeto sono solo teorie prese da altri delle quali mi piacerebbe conoscerne il livello di veridicità. P.s. non ce lo vedo proprio Verdone a far finta di essere umano per ingannarci tutti… ma nella vita mai dire mai. Buona giornata.»

NON SERVE CERCARE DI CAPIRE – Vien da chiedersi allora perché abbia intitolato il video «Reptilian exposed», ma sono domande che ha poco senso porre a un complottista, che se fosse sensibile alla logica e permeabile ai ragionamenti complessi probabilmente non sarebbe neppure un complottista.