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Michael Schumacher: il video dalla telecamera sul casco spiega la dinamica dell’incidente

Michael Schumacher stava sciando «lentamente» e non avrebbe commesso «nessuna imprudenza». È questo quanto affermato dalla gendarmeria di Chambéry, che ha visionato il video registrato dalla piccola telecamera che il campione di Formula 1 portava sul casco al momento della caduta sulle piste da sci di Méribel, nell’Alta Savoia. Le immagini sono state viste anche dai giornalisti dell’emittente televisiva francese BFM che hanno diffuso alcune indiscrezioni sul contenuto del del video.

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MICHAEL SCHUMACHER CONSAPEVOLE DI ESSER TRA DUE PISTE – Il procuratore spiega ancora in conferenza stampa: «Per gli elementi acquisiti possiamo confermare che era consapelvomente in passagio tra una pista e l’altra», spiega Quincy. Si torna a parlare del secondo filmato che secondo gli inquirenti non esiste: «Se avete degli altri elementi vi invito a contattarci voi stessi», spiega il procuratore ai giornalisti.

MICHAEL SCHUMACHER HA PERSO L’EQUILIBRIO -Schumacher ha urtato a 8 metri a bordo pista. Avrebbe “perso l’equilibrio” cadendo in avanti e sbattendo col capo. La procura deve visionare ancora il filmato in modo più preciso “frame per frame”. Il pilota vrebbe fatto delle piccole azioni per diminuire la velocità prima dell’impatto ed avrebbe urtato contro una roccia coperta dalla neve lungo il percorso.

MICHAEL SCHUMACHER: E IL MISTERO DEL SOCCORSO ALLA BIMBA – Sull’ipotesi di soccorso di Scumi uscito fuori pista per aver soccorso una bambina il procuratore replica: «Nel video questo non si vede. Dura due minuti». Forse la “visione limitata” non compare nessun aiuto nei frame. «In quella zona – precisano gli agenti – ci sono stati circa una cinquantina di incidenti gravi, ma si tratta di diverse stazioni sciistiche».

MICHAEL SCHUMACHER: LA PISTA ERA SEGNALATA -«La pista di sci è un percorso regolamentato da segnaletica», precisa Quincy. Su eventuali imprudenze dello sciatore la procura non risponde. Sulla bassa velocità e rottura casco le autorità precisano: «Cinetica della caduta non significa che non si può andare veloce. Studieremo al meglio il filmato con le persone adatte. Se riusciremo preciseremo la velocità che al momento però non è importante. Il casco e la telecamera sono entrati in nostro possesso in momenti diversi».

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MICHAEL SCHUMACHER: LA PISTA ERA SEGNALATA – Schumi stava effettuando una curva al momento dell’incidente. Le norme però dei limiti di sicurezza e velocità al momento dell’impatto erano “rispettate” da parte Schumacher. Il bordo della pista era segnalato secondo la normativa vigente. C’erano dei paletti e segnalazioni. Il materiale (sci e casco) sono ancora al vaglio degli inquirenti. La gendarmeria conferma il loro perfetto stato: «Gli sci non sono stati la causa dell’incidente», precisa Patrick Quincy, procuratore di Albertville.

MICHAEL SCHUMACHER: VIDEO CONFERMA ELEMENTI – «La roccia -spiegano in conferenza – che affiorava era a bordo della pista. Schumacher è stato poi rianimato sul posto. Il filmato, leggibile, ci ha portato molti elementi, confermadoli. Sarà reso noto in un verbale successivo».

MICHAEL SCHUMACHER: STAZIONE SCIISTICA GIÀ CONDANNATA – La stazione sciistica di Meribel, lussuosa località sulle Alpi francesi teatro della rovinosa caduta di Michael Schumacher, è già stata condannata nel 2009 per un incidente dovuto alla mancanza di sicurezza: una modella di 24 anni era caduta su una roccia non segnalata su una pista blu, quindi molto facile, riportando molteplici fatture e un trauma cranico. Per questa inadempienza, i gestori furono costretti a versare un indennizzo di 86mila euro. La notizia arriva dai media francesi nelle ore in cui emerge che Schumi stava sciando a bassa andatura, ma è incappato su due rocce, una dietro l’altra, nascoste della neve su un tratto di collegamento tra una pista e un’altra.

MICHAEL SCHUMACHER: NESSUN COMMENTO SU SECONDO VIDEO – Il gruppo di Gendarmeria inizia a parlare. «Abbiamo sentito coloro che si trovavano sul posto, fatto sopralluoghi e abbiamo visionato il filmato. Abbiamo constatato velocità e punto di caduta. Ho anche sentito di un altro video fatto da un turista, personalmente voglio mantenere riserbo su questo. Indaghiamo su questo caso come succede in ogni incidente di massima gravità».

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MICHAEL SCHUMACHER SCIAVA A 20 KM ORARI – Michael Schumacher non ha commesso alcuna imprudenza prima dell’incidente sulle piste di sci di Meribel. E’ quanto rivelano le immagini della telecamera che aveva sul casco, secondo le prime informazioni trapelate dagli inquirenti di Grenoble. Secondo fonti della Procura di Albertville, che hanno visionato le immagini della telecamera, la velocità di Schumi al momento dell’incidente “non era eccessiva”, sarebbe stata al massimo di 20 km all’ora.

MICHAEL SCHUMACHER, IL VIDEO REGISTRATO DALLA TELECAMERA SUL CASCO – Il video – spiega il giornalista di BFM – conferma le versioni del figlio di Schumacher e del ragazzo della figlia dell’amico con il quale l’ex pilota stava sciando. Il sette volte campione del mondo avrebbe attraversato lo spazio tra le piste Mauduit (rossa) e Biche (blu) venendosi quindi a trovare in una zona di fuori-pista. Ma le immagini mostrano anche che, un attimo prima della caduta che gli ha fatto sbattere violentemente la testa contro un masso, Schumacher stava sciando lentamente: questo smentirebbe le prime ipotesi avanzate da medici e giornalisti che vedevano il pilota sfrecciare ad alta velocità un attimo prima di cadere.

MICHAEL SCHUMACHER, «STAVA SCIANDO PIANO» – La dinamica della caduta di Schumacher sembra essere spiegata perfettamente dal video registrato dalla telecamera che il pilota portava sul casco: mentre scendeva dal pendio, con uno sci avrebbe urtato una roccia nascosta sotto la neve (nel video, infatti, non si vederebbe), il pilota si inclina in avanti, perde l’equilibrio e suoi sci affondano nella neve, facendolo cadere e sbattere contro una roccia che sarebbe stata a sua volta ricoperta dal manto nevoso. La testa di Schumacher è quindi affondata «in modo significativo» nella neve, urtando il masso con una violenza tale da spaccare il casco che indossava.

MICHAEL SCHUMACHER, CONDIZIONI «CRITICHE MA STABILI» – Nella giornata di mercoledì il procuratore di Chambery terrà una conferenza stampa per diffondere ulteriori dettagli sulle immagini visionate dalla gendarmeria francese. le condizioni di Michael Schumacher, nel frattempo, restano «critiche ma stabili». Nella serata di ieri la moglie del pilota, Corinne, ha chiesto ai media di rispettare la privacy del marito e della sua famiglia e di diffondere soltanto notizie ufficiali.

(Photocredit: Getty Images)