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Il peggior profilo di una donna su un sito di dating

Quanto deve essere terribile il profilo online di una donna per riuscire a distogliere un uomo da farle delle avances su un sito di online- dating? Questo è quello che si è chiesta Alli Reed, una commediografa di Los Angeles, quando ha creato quello che secondo lei è «il peggior profilo mai esistito su sito di incontri», nel caso pecifico OkCupid, riporta AbcNews.

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L’ESPERIMENTO – L’obiettivo della donna era quello di scoprire se gli uomini l’avrebbero evitata: «Onestamente non non mi è mi andata così male su OkCupid, ho avuto un sacco di primi appuntamenti positivi», ha detto la Reed, che sul sito ha incontrato il suo attuale fidanzato «La cosa che più mi è rimasta impressa è che ho ottenuto messaggi da una grande quantità di uomini che evidentemente non hanno letto con attenzione il tuo profilo e ti contattano con queste richieste…». Scoraggiata da una pioggia di proposte indecenti e messaggi di ogni tipo, la Reed si è dunque chiesta quale tipo di donna avrebbe potuto impedire che continuassero ad arrivare richieste di contatto, quindi ha deciso di creare il peggior profilo di online-dating di sempre: «Nel creare questo profilo, ho cercato di mettere in risalto qualsiasi tipo di aspetto che avrebbe potuto dipingermi come una persona orribile: gretta, viziata, pigra, razzista, manipolatrice e colutamente ignorante», come ha scritto su Cracked.com. Il nickname del suo personaggio è “aaroncartefan”, al quale ha aggiunto altre informazioni che sperava avrebbero respinto gli uomini, per esempio «incolpare i partner di averla messa incinta». Questo non è certamente il tipo di persona che si vorrebbe conoscere», ha detto la Reed ad ABCNews, eppure in meno di 24 ore ha ricevuto 150 messaggi.

I FEEDBACK POSITIVI – Sembra che molti uomini siano disposti a passare sopra agli orribili aspetti della personalità di aaroncartefan solo per l’aspetto fisico attraente della ragazza. Al posto delle proprie foto, la Reed ha usato quelle della sua amica Rae Johnston, una modella australiana. Stordita dalla valanga di messaggi ricevuti, la Rae ha poi iniziato a rispondere ai corteggiatori dicendo di partecipare ad azioni di cyber bullismo e fingendo gravidanze, ciònonostante molti ragazzi le hanno ancora chiesto il numero di telefono. «Ho ricevuto molti feedback positivi da parte di persone, naturalmente perchè nel profilo sono bella». Per la ragazza l’esperimento è stato un successo: «Io non sono uan giornalista e questo non è un esperimento sociale, ma è stato divertente», ha detto ad ABCNews la Reed