Muore il cane da 12 milioni di dollari
09/06/2011 - Aveva ereditato la cifra dalla sua proprietaria defunta: e adesso i soldi che fine fanno? Trouble, il cagnolino viziato a cui Leona Helmsley ha lasciato 12 milioni di dollari, è morto – nel lusso – all’età di 12 anni. EREDITA’
Aveva ereditato la cifra dalla sua proprietaria defunta: e adesso i soldi che fine fanno?
Trouble, il cagnolino viziato a cui Leona Helmsley ha lasciato 12 milioni di dollari, è morto – nel lusso – all’età di 12 anni.
EREDITA’ - A quanto pare la carineria tipica dei maltesi ha fatto breccia nel cuore di ghiaccio della ricca “Regina della media”. Quando è morta, nel 2007, ha infatti lasciato la somma sbalorditiva al cuccuolo, circostanza che ovviamente molti dei suoi eredi non hanno preso per niente bene, dato che sono rimasti a bocca asciutta. Alla querelle ha poi posto fine un giudice, abbassando la parte del cucciolo a “soli” 2 milioni si dollari. Dopo la morte della sua padrona, si prendeva cura di Truble il direttore generale dell ‘Hotel Helmsley Sandcastle di Sarasota. Una “cura” particolare: secondo il New York Daily News, erano spesi ogni anno 9200 dollari per lui, di cui più di mille solo per il suo cibo. La Helmsley aveva specificato che alla morte del cane, questo fosse seppellito nel mausoleo di 12.000 metri quadrati di famiglia, ma gli animali purtroppo lì non sono ammessi. Una portavoce dell’hotel, ha quindi reso noto che i resti del cane sono stati cremati. E che i soldi rimanenti della sua eredità, saranno devoluti alla M. Leona e Harry B. Helmsley Charitable Trust.
ESEMPI – La fortuna di Trouble certo impallidisce in confronto a quella di Gunther IV, un cane tedesco che ha ereditato 372 milioni di dollari dal suo proprietario, secondo Business Insider. E quella di un cocker spaniel di nome Miss Charlie Brown, la cui fortuna ammontava a 130 milioni di dollari.











non per pignoleria, ma “Regina della media” in italiano non significa assolutamente nulla… il soprannome che fu dato a Leona Helmsley era Regina dei meschini (nel senso di stronzi): questo è il significato di “mean” quando è riferito a una persona. Pare infatti che la signora fosse una gran stronza, soprattutto con dipendenti e servitori vari (come talvolta è tipico degli arricchiti, e lei lo divenne per matrimonio).
Grazie Luca, non avevo capito il senso della frase e non conosco l’inglese quindi…
Comunque come al solito la gente muore di fame e questi “stronzi” come giustamente li chiama Luca, non pensano ad altro che a lasciare patrimoni ai cani, con tutto il rispetto per questi animaletti ma credo che loro si accontentino di un osso bucato e di una buona cuccia, magari pensiamo ad un pezzo di pane anche per gli esseri umani?!?!?!
Chiunque abbia un Pet capisce bene quanto amore ti dia….un amore puro, ancido ed incondizionato….Il cane ama il proprio padrone sempre e comunque, indifferentemente da che esso sia miliardario o un homeless….Appare alquanto naturale che pensando alla propria morte ci si preoccupi del suo benessere, temendo che parenti bastardi possano fare del male alla creatura che ci ha amati ben più e meno ipocritamente di loro….Il diritto sta setiamente occupandosi di studiare un istituto giuridico che consenta di considerare il Pet un erede….In tal caso partendo da quello del Trust….Ad ogni modo non è che i parenti della miliardaria abbiano mostrato minor stronzagine….anzi!! Non mi pare abbiano aperto la battaglia legale con finalità filantropiche….ne che alcuno di loro sia sia offerto di prendersi cura della piccola creaturina da cui ciascuno di loro tanto avrebbe avuto da imparare….Io avrei pensato ad un legato condizionato….o ad un erede universale animalista condizionando l’eredità alla sincera cura del piccolo maltese….o ancora meglio avrei diviso il patrimonio in due parti….una con il legato condizionato (sopra descritto) e l’altra divisa tra associazioni benefiche, animaliste e umane….lasciando ai parenti serpenti una lettera di pernacchie!!
Quello che mi consola è che quella stronza è morta. Period.