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Elena Fattori, la senatrice 5 Stelle che denuncia un militante

“Senatrice Elena Fattori, risponda!”, è questo l’appello diffuso oggi in rete da parte degli attivisti di Albano verso la senatrice del MoVimento 5 Stelle Elena Fattori. Nel comunicato si riporta la vicenda della denuncia presentata da parte della senatrice verso un militante di Albano. «Da mesi – riporta la nota – i militanti del 5 Stelle dei Castelli Romani pongono alla Senatrice Elena Fattori domande inerenti il suo più stretto e fidato collaboratore, Emanuele Menicocci, già coinvolto nell’affaire rifiuti del VII invaso della discarica di Roncigliano. Le risposte non arrivano, ma la denuncia si».

elena fattori denuncia militante 5 Stelle 2

LA DENUNCIA DELLA SENATRICE – Nelle righe del documento il gruppo pentastellato riporta cronologicamente i fatti:

Il 31 maggio scorso, la senatrice del movimento 5 Stelle di Genzano, Elena Fattori – eletta a febbraio 2013 nel collegio “Circoscrizione Lazio” del Senato della Repubblica – ha depositato presso un Commissariato di Polizia di Stato dei Castelli Romani, una denuncia penale nei confronti d’un militante del movimento 5 Stelle di Albano: “denuncio,a codesta Autorità di Pubblica Sicurezza, ai sensi e per gli effetti del T.U.L.P.S. tale ********”

e ancora…

Si tratta del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza adottate, nel 1931, nel corso delle attività di consolidamento del regime fascista che passarono attraverso il rafforzamento delle attività di “controllo politico” preventivo attuate dalle forze di Polizia agli ordini di Benito Mussolini, titolare anche della carica pro-tempore di Ministro degli Interni. Un modo per inibire il confronto ed il dibattito pubblico e democratico. Un modo per soffocare la partecipazione, la trasparenza, il coinvolgimento attivo dei cittadini e cittadine. Un modo per creare un’immunità politica sostanziale ai “politici di professione”.

Il gruppo diffonde anche il documento in questione:

elena fattori denuncia militante 5 Stelle
(Fonte Fb: Movimento 5 stelle Albano Laziale)

Nell’esposto si evince come la senatrice indichi i comportamenti ritenuti “molesti” del militante: «Il comportamento XXXXXX quasi molesto mi provoca un’ansia tanto da inibirmi di svolgere la mia attività politica». La parlamentare spiega come si sia sentita “dossierata”: «Segue in maniera petulante la mia attività politica sul territorio e lo ritrovo spesso a fotografarmi nel corso delle varie iniziative, per poi inviare i commenti anche offensivi nei miei confronti sul suo profilo facebook». Sono passati diversi mesi da quel 31 maggio e l’annuncio di archiviazione dell’esposto parte proprio ora dal gruppo pentastellato.

LE DOMANDE – Quale sarebbe la “colpa” del militante secondo il gruppo 5 Stelle? «La denuncia della Senatrice Elena Fattori è stata un buco nell’acqua e l’archiviazione, a sei mesi di distanza, è stato un atto dovuto: inconsistenti, false e immotivate le tesi sostenute nella denuncia. Ma le domande poste dai cittadini e cittadine del 5 Stelle dei Castelli Romani, invece, sono ancora tutte fondate e, soprattutto, inevase. Le ripetiamo di nuovo, davanti all’intera comunità dei Castelli romani, a futura memoria». Nel comunicato si pongono tre punti:

1) Perché il suo collaboratore, Emanuele Menicocci, non ha ancora pubblicato il contratto di sponsorizzazione da lui stipulato a luglio 2012 con la società Saim Srl di Genzano (di Bruno e Vincenzo Guidobaldi), già impegnata nella progettazione e direzione lavori del VII invaso della discarica dei Castelli Romani (Roncigliano)?
2) Perché il suo collaboratore, Emanuele Menicocci, in qualità di “personale di supporto ai parlamentari”, non ha ancora reso pubblico il contratto lavorativo di collaborazione che lo lega al Senato della Repubblica?
3) Perché il suo collaboratore, Emanuele Menicocci, non ha ancora reso pubblico l’ammontare del suo “rimborso economico che non può, in ogni caso, superare i 5 mila euro lordi mensili”? (ndr, Codice Etico del 5 Stelle, sottoscritto dai parlamentari prima delle elezioni)?

con le considerazioni da parte del gruppo…

La denuncia penale della Senatrice Elena Fattori ha costituito, per il Movimento 5 Stelle di Albano, un tentativo palese e smaccato di condizionare e limitare non solo il principio di trasparenza ma, cosa ancora peggiore, la “partecipazione politica attiva” dei cittadini e cittadine dei Castelli Romani. Un modo per condizionare e limitare, in buona sostanza, l’opinione pubblica. La senatrice Elena Fattori, in questo modo, mette a repentaglio, a nostro avviso, i principi fondativi stessi su cui si fonda il Movimento 5 Stelle nazionale. Nessuno però, è disposto a farsi spaventare o, tanto peggio, imbavagliare: senatrice Elena Fattori, risponda! Movimento 5 stelle Albano laziale

I PRECEDENTI – Non è la prima volta che appaiono critiche verso la senatrice e il suo collaboratore. A febbraio un articolo apparso su Osservatorio Laziale parlava di un contratto di sponsorizzazione per uno spettacolo di Marco Travaglio a Genzano. Uno spettacolo che, come riportato dal pezzo, è stato sponsorizzato da una società coinvolta nella gestione compostaggio rifiuti. A curare la comunicazione? Il collaboratore della senatrice all’epoca già attivista 5 Stelle. Il MoVimento a Genzano ha però risposto così difendendo i suoi due attivisti. Menicocci compreso ha replica al giornale rigettando le accuse:

La ricerca degli sponsor per l’evento “Anestesia Totale” di e con Marco Travaglio e Isabella Ferrari datato 27 luglio 2012 è stata affidata in concessione ad azienda terza (lo si evince dal manifesto stesso) la quale, al momento della sottoscrizione, ha il diritto inderogabile di gestire gli spazi come meglio crede nel rispetto del buon costume e delle vigenti norme di legge in tema di pubblicità. Da quel momento in poi il concedente, nella fattispecie Me Comunicazione e Ufficio Stampa, non ha più alcun potere di gestione degli spazi pubblicitari. Gli accordi tra Emanuele Menicocci e la concessionaria sono avvenuti con regolare contratto sottoscritto da entrambi, verificabile anche dai relativi movimenti economici regolarmente effettuati. Nessun contatto diretto, né contrattuale né verbale, c’è stato tra gli sponsor ed Emanuele Menicocci.

—EDIT—

IL MOVIMENTO DI GENZANO RISPONDE – «Gli attivisti del Movimento 5 stelle di Genzano di Roma – spiegano in una nota – si sentono in dovere di rispondere ad un comunicato stampa inviato dal gruppo di Albano. Abbiamo deciso di farlo con la pubblicazione dei documenti che tanto sembrano fare scalpore, ma anche volendo chiarire con premesse che saranno di carattere politico e tecnico e non personale».

Abbiamo letto di tutto sui quotidiani e la strumentalizzazione è stata totale, con gioco a favore di partiti come Pd e ex Pdl che in questioni come questa sguazzano. Un dividi et impera che, se parte dalla guerra tra poveri, va a favorire quella politica che ha portato allo sfacelo questo Paese. Decidiamo di rispondere di nuovo oggi, dopo un anno e mezzo di attacchi di basso livello, fatto di insulti che chiudono al dialogo e non alimentano la discussione. È stata posta l’attenzione su elementi insulsi come una sponsorizzazione, per la quale era già stata data risposta a mezzo stampa e in riunioni allargate. Poche centinaia di euro e un rapporto di lavoro subordinato e precario che invece genera invidie di tipo personale. Non abbiamo voluto legittimare questo tipo di tribunali estemporanei, dando poi modo a chiunque di potersi permettere di entrare nel merito di sfere personali, professionali e anche familiari, oltre quelle politiche.

e ancora…

Abbiamo provato in tutti i modi a dialogare, spiegarci e confrontarci, ma dall’altra parte si è preferito l’insulto e la voglia di emergere laddove si era fallito. Ringraziamo Emanuele Menicocci per la disponibilità e la massima trasparenza che ha dimostrato, consentendo la pubblicazione dei documenti. Un rapporto di lavoro, che non era tenuto a divulgare, e una fattura che dimostra come il rapporto di sponsorizzazione era con una agenzia concessionaria e non con l’azienda riportata dai giornali, per un importo poco superiore ai 2600 euro lordi. Gli sponsor erano 3, quindi stiamo parlando di meno di 900 euro lordi ciascuno. Per quanto attiene il contratto di lavoro, che va detto è un rapporto privato tra Parlamentare e collaboratore e non già tra Senato e persona fisica, si evince come la retribuzione è di dodici mensilità, quindi considerate anche 13 esima e 14 esima spalmate, di poco più di 2500 euro lordi ciascuna.

Ci saranno repliche?

Quindi crediamo che, il comunicato al quale abbiamo dovuto rispondere, darà vita a un ping pong estenuante e siamo certi che i nostri vicini mai si accontenteranno delle risposte date, troveranno ancora modo per alimentare una discussione che per noi si chiude qui. Rispondiamo facendo notare le diverse frasi piene di falsità.

Genzano replica punto per punto:
1) “… Emanuele Menicocci già coinvolto nell’affaire rifiuti del VII invaso…”.
Non ci eravamo accorti di avere nelle nostre fila un “costruttore di discariche” , come si può dire una balla colossale come questa? Ricordiamo che insieme alla Cittadina in Senato Elena Fattori sono state presentate diverse interrogazioni proprio denunciando le irregolarità della discarica di Roncigliano e della sua gestione, nonchè contro l’inceneritore. Inoltre è stata presentata una mozione per richiedere le dimissioni del Commissario straordinario ai rifiuti di Roma e Provincia, Goffredo Sottile e la richiesta di visita in discarica per la quale abbiamo dato ai comitati locali la disponibilità a essere accompagnati da loro tecnici. Gli atti parlano di una tendenza diversa rispetto ai pretesti di attacco.

2) “Perché il suo collaboratore, Emanuele Menicocci, non ha ancora pubblicato il contratto di sponsorizzazione da lui stipulato a luglio 2012 con la società Saim Srl di Genzano (di Bruno e Vincenzo Guidobaldi), già impegnata nella progettazione e direzione lavori del VII invaso della discarica dei Castelli Romani (Roncigliano)?” Falso, la stipula è stata con concessionario pubblicitario e nessun contatto scritto o verbale c’è mai stato con detta azienda.

3) Negli articoli si parla di archiviazione di una denuncia. Falso. Si tratta di un esposto fatto in questura. Un esposto è un tentativo di mediazione che non ha conseguenze penali. La risultante successiva furono ulteriori attacchi.

4) “Perché il suo collaboratore, Emanuele Menicocci, in qualità di “personale di supporto ai parlamentari”, non ha ancora reso pubblico il contratto lavorativo di collaborazione che lo lega al Senato della Repubblica?” Falso. Il contratto è accordo tra Parlamentare e collaboratore e non un rapporto che lega il Collaboratore al Senato. Inoltre, e noto ai più attenti, ma sembra che alcuni “attivisti” e “simpatizzanti” non lo siano, che tutti i Cittadini nelle Istituzioni del Movimento 5 Stelle pubblicano i propri rendiconti sul sito www.tirendiconto.it dove si può tranquillamente evincere la somma elargita, al lordo, per i collaboratori.

5) “Perché il suo collaboratore, Emanuele Menicocci, non ha ancora reso pubblico l’ammontare del suo “rimborso economico che non può, in ogni caso, superare i 5 mila euro lordi mensili”? (ndr, Codice Etico del 5 Stelle, sottoscritto dai parlamentari prima delle elezioni)?” Falso. Il codice etico lo sottoscrivono i Parlamentari e non i collaboratori che, peraltro, non sono tenuti nè obbligati da nessuna parte a pubblicare i propri compensi. In più la dotazione per ciascun Senatore per quelle che vengono definite spese di mandato ammontano a 4180 euro lordi al mese.

«A tutti i detrattori – spiega la nota – e gli scandalizzati dalle eventuali querele, vorremmo chiedere come definite l’invio alla stampa di un comunicato che contiene tante falsità a fini strumentali. Ricordiamo che anche un Parlamentare è in primis una persona la cui dignità deve essere preservata e salvaguardata in quanto tale. Ne cosegue il diritto di adire a tutti gli strumenti in possesso per vedere tutelata la propria integrità e quella della famiglia. Le cose scritte sono gravi, ben più di un esposto o denuncia che sia. Paradossale che tra denunciante e denunciato, sia quest’ultimo la vittima. Si è gridato all’abuso di potere, ma la pubblicità a quanto accaduto non è stata di certo data da Elena Fattori, che invece continua il suo alacre lavoro parlamentare cercando di condividere e di far partecipi tutti i gruppi locali e i cittadini “non attivisti” in grado di poter apportare aiuto nella redazione di documenti, emendamenti e qualsivoglia iniziativa. Non è nostro interesse alimentare questa polemica e questa sarà la nostra ultima risposta in merito a queste non vicende».

Il MoVimento 5 Stelle di Genzano mette la parola FINE a questa assurda vicenda.
Ufficio Stampa – MoVimento 5 Stelle di Genzano di Roma

In allegato le lettera assunzione e contratti: