Che noia, sempre a parlare di soldi. D’accordo, è vero: sono stati tagliati i fondi alle università pubbliche. Evvabbè, che vuoi che sia. Non c’è motivo di allarmarsi. Certo, gli atenei statali probabilmente saranno costretti ad aumentare le tasse di iscrizione. E nel lungo periodo, a chiudere alcune sedi. E a tagliare sui servizi. Pazienza. Io sono tranquillo. Vedete, pure io ho figli come voi. Ne ho tre. Non se vi rendete conto. Eppure io, da padre, questo problema dell’università non me lo pongo affatto. Vi assicuro: non sono per nulla preoccupato. E in fondo, perché mai dovrei esserlo? Loro l’università l’hanno già fatta.






















effettivamente non capisco l’ importanza che i media attribuiscono a queste notiziole……
i miei pargoletti li ho mandati a studiare a Cambridge…al vecchio Pembroke…..sa, Eton mi sembrava troppo snob, è utile invece far frequentare subito le masse ai discendenti…..
Che poi Onorevole, diciamoci la verità, con tutti i laureati disoccupati che ci sono, se gli si impedisce di andare all’università gli si fa solo del bene. Risparmiano tempo e cominciano prima a cercare un lavoro, così hanno più probabilità di trovarlo. E’ per il loro bene.
Caro Sultetto, i miei figli sono tutti sulla trentina, e hanno preso la laurea breve in scienze politiche. Però è strano, il giorno della discussione della tesi nessuno di loro ha voluto che assistessi alla cerimonia.
Caro Universi, non dovrei dirlo, ma la penso come lei. La laurea non serve. E’ un vezzo. Guardi me: ho solo la maturità scientifica, presa in un liceo privato con il minimo dei voti. Eppure ho fatto carriera lo stesso: sono parlamentare della repubblica.