Batterio killer, l’ombra del terrorismo?
06/06/2011 - Un’esperta spiega che il sospetto di contaminazione volontaria è lecito. Ma ci sono molti dubbi Un attacco bioterroristico dietro l’epidemia di Escherichia coli che sta allarmando l’Europa? “In questi casi il sospetto è sempre lecito, anzi è previsto dai normali
Un’esperta spiega che il sospetto di contaminazione volontaria è lecito. Ma ci sono molti dubbi
Un attacco bioterroristico dietro l’epidemia di Escherichia coli che sta allarmando l’Europa? “In questi casi il sospetto è sempre lecito, anzi è previsto dai normali protocolli di indagine. Ma se non si trova la “pistola fumante”, è praticamente impossibile dimostrare che si tratti di una contaminazione di origine volontaria, o magari di un microrganismo involontariamente sfuggito da un laboratorio di ricerca”. Maria Rita Gismondo, responsabile del Laboratorio di microbiologia dell’Ospedale Universitario Sacco di Milano, giustifica il rafforzamento dei controlli anti-terrorismo alimentare disposto in queste ore in Gran Bretagna.
“NON ESCULEDERE L’IPOTESI” – L’esperta, nota a livello internazionale per avere messo a punto un test rapido per la diagnosi dell’antrace, e in prima linea contro tutte le epidemie scoppiate negli ultimi anni – dalla Sars alla febbre suina – spiega all’Adnkronos Salute che la pista bioterrorismo è percorribile ogni volta che un “nemico invisibile” si diffonde nell’ambiente. Poco importa se si tratti di un virus o, come nel caso E. coli, di un batterio. Non solo. Secondo Gismondo, la contaminazione volontaria o l’errore involontario di un ricercatore che “maneggia” germi per lavoro “non va mai esclusa”. Sia che si tratti di un virus o di un batterio già noto, precisa, sia di un microrganismo mai circolato prima come l’Organizzazione mondiale della sanità ha definito il nuovo E. coli.
L’ERRORE UMANO – E ancora: l’ipotesi bioterrorismo va presa in considerazione sia nel caso di germi nati da una ricombinazione naturale che rende più aggressivo un agente comune (fonte del nuovo E. coli secondo l’Istituto superiore di sanità), sia di “chimere” fabbricate in laboratorio. L’agente protagonista di un attacco bioterroristico, avverte infatti la specialista, “può essere qualunque microrganismo in grado di diffondersi nell’ambiente: dal più naturale al più manipolato”. (Adnkronos)












SARà STATO QUALCHE RICERCATORE DI SINISTRA…
NO….niente di Sinistro…..penso più a un ricercatore Mal-Destro …..
Ahahaha io avevo scommesso che avrebbero dato la colpa ai wurstel!!! Che poca fantasia che hanno…
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Possibile possibile..e se poi un giorno fosse un batterio alieno a far soccombere la terra? Non so se sia una notizia vera al 100×100 ma da quel che si vede su marte scoperto oggi..una strutura aliena a quanto pare…si può vedere tale filmato di oggi ore 12 su Mysterium.blogosfere.it sarà vera la notizia? Se fosse i batteri in futuro..
Sergio
che cazzata, se fosse un attacco terroristico sarebbe già stato rivendicato, oltre al fatto che un battereo che si contagia per via orale non è molto efficace come attacco, meglio un bel virus che agisce per via aerea o direttamente del veleno nelle tubature comunali, molti piu danni senza starsi tanto a fasciarsi la testa. pero la teoria del errore umano è plausibile. per il resto è vero i batteri stanno diventando via via piu resistenti agli antibiotici, ma basta ridurre l’uso smodato, e quando questo probabilmente diventera un problema serio avremmo gia i virus “trova e distruggi” da usare contro qualsiasi battereo in circolazione ^^