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Umberto Veronesi e la sperimentazione animale

Umberto Veronesi scrive al Corriere della Sera per prendere posizione nel dibattito sulla sperimentazione animale. Lo scienziato prima spiega che la sua scelta di non mangiare carne contribuisce a risparmiare la vita a migliaia di esseri viventi, e poi dice:

Ho scelto di non mangiare gli animali perché li amo e non capisco come si possa ingoiare qualcuno che si ama. Capisco quindi le ragioni degli animalisti. Tuttavia il mio amore per la scienza e la mia fiducia nella sua capacità di migliorare il benessere del mondo sono nel tempo diventati molto profondi e dunque capisco anche le ragioni degli scienziati. Penso quindi che, come già insegnava sant’Agostino quasi 2000 anni fa, dobbiamo scegliere il male minore. Accettando la sperimentazione sugli animali nei casi in cui è ancora indispensabile, accettiamo ciò che non è un bene in sé, ma è un tributo che paghiamo all’etica, in vista di un vantaggio per un maggior numero di esseri viventi.