Economia

“Un nuovo contratto per tutti” – Intervista a Tito Boeri

SCARSI RISULTATI - I risultati non sono incoraggianti. “Il sito della borsa lavoro spesso è inattivo. Quando si riesce ad entrarci si scopre che riporta 1 posto vacante in Abruzzo, 0 in Basilicata, 0 in Calabria, 7 in Campania, 5 in Sicilia… come faranno i milioni di disoccupati di quelle regioni a trovare un lavoro? In tutta Italia sono state raccolte dalla borsa lavoro solo 1794 proposte di lavoro. Se si leggono gli annunci si scopre le candidature andavano presentate tra giugno e luglio 2007 e che il periodo di lavoro previsto era settembre 2007.  Insomma quegli irrisori 1700 posti vacanti non sono neanche più vacanti perché nessuno si preoccupato di “pulire le liste” di controllare che gli annunci fossero ancora validi.  Più che una borsa lavoro è un cimitero del lavoro. Nel Regno Unito vengono ogni mese raccolte 250.000 segnalazioni di nuovi posti vacanti. Più di 150.000 di questi vengono riempiti entro il mese in cui vengono segnalati dall’Ufficio Pubblico per l’Impiego”. Sconsolante.

TEMPO DI AGIRE – Boeri e Garibaldi, con sarcastica amarezza, definiscono “innovazione cromatiche” tutti i vari libri destinati al problema (Libro bianco, Libro verde). Ciò che davvero serve è una drastica riforma (“non crediamo che compito dei governi sia quello di scrivere libri. Ci sono già troppi professori, come noi, che fanno queste cose. Compito di chi ha responsabilità di governo è rendere operative le proposte di riforma su cui si è trovato un consenso nel Paese”), riforma che sembra dover coinvolgere anche quella mentalità molto italiana di un rassegnato familismo, di un lamento divenuto modo di vivere e di una immobilità che se non combattuta diventerà irreversibile. Nel capitolo “Il contratto unico e il salario minimo” sono elencati i punti fondamentali di una riforma operativa: il contratto unico; il tempo determinato; una fase di inserimento (3 anni); la fase di stabilità; la riassunzione del lavoratore presso la stessa azienda; il salario minimo; una commissione nazionale per il salario minimo e il contributo previdenziale uniforme. Ci sarà prima o poi un governo che darà seguito alle riforme invece di annunciarle, discuterle e poi relegarle in qualche libro insieme al futuro di una ampia percentuale di lavoratori e di cittadini italiani?

7 commenti a “Un nuovo contratto per tutti” – Intervista a Tito Boeri

  1. A che serve il salario minimo? Se è basso è inutile e se è alto caccia dal lavoro i lavoratori più deboli. E’ antisociale.

    Con la sola esclusione improbabile di mercato del lavoro monopsonistico non c’è giustificazione per un salario minimo. E i costi minimi del lavoro imposti dal contratto nazionale sono già ora una delle palle al piede del sud.

  2. giap

    tasse troppo alte dirette e indirette,stipendi bassissimi,multe e sanzioni altissime,se non si mette un freno parliamo di aria fritta,tutto cio’ deve calare del 30% o aumentare i salari del 30%,ma a tutti i padroni del vapore conviene che tutto resti invariato in modo da poter amministrare una enorme massa di denaro che poi si redistribuiscono attraverso la spesa pubblica e i finanziamenti alla grossa industria col rischio imminente che deteriorandosi la possibilita’ di spesa del cittadino tutto cio’ crolli rimanendo solo un incolmabile buco che neanche i pignoramenti colmeranno.diventeranno padroni di un deserto.

  3. giorgio

    ahahahaha…che tristezza di ragazza….di seno porta la zero!!!
    Con lei niente spagna (per non essere troppo volgare)….w le ragazze con la 4-5 naturale e che dio le benedica….

  4. Il tuo commento � in coda di moderazione.

    sukaaaaaaaa

  5. @Il tuo commento � in coda di moderazione. cioè redmail ovvero b-52:

    minchia, ce ne hai messo di tempo a capire :D

    Ho ancora qualche trucchetto per segarti però dai, mi stai quasi simpatico, te sblocco ;)

  6. Il tuo commento � in coda di moderazione.

    E tu mi stai quasi su cu..lo. Quindi in fondo ti apprezzo di più io. Ciao ;)

  7. Il tuo commento � in coda di moderazione.

    SUL sorry. E’ perchè suka è in siciliano e mi e saltato il dito sulla tastiera. Mancherebbe anche la u prima di … Ciao ;)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>