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Sigarette a rischio polonio radioattivo?

Secondo un’analisi dell’Istituto superiore della Sanità in alcune marche sarebbe presente l’agente carcinogeno


Il nuovo allarme sulla pericolosita’ delle sigarette e’ rappresentato dal polonio, uno dei piu’ potenti agenti carcinogeni del fumo di tabacco. Un’analisi sulle dieci marche di ‘bionde’ piu’ vendute in Italia svolta dall’Istituto superiore di sanita’ (Iss), in collaborazione con l’universita’ di Bologna e l’Enea, ha infatti svelato che il polonio radioattivo e’ presente nelle sigarette, tanto da portare gli esperti a paragonare il rischio biologico di un fumatore di 20 sigarette al giorno per un anno, a circa 25 radiografie al torace eseguite in antero-posteriore. Lo studio e’ stato illustrato oggi a Roma nella sede dell’Iss.

Ma l’agente killer come finisce nelle sigarette? Il polonio alfa-radioattivo 210 si trova nei fertilizzanti usati nelle piantagioni di tabacco, i quali sono ricchi di polifosfati contenenti radio e piombo. Poi, con la combustione delle sigarette, il fumo diventa radioattivo, piombo e polonio raggiungono l’apparato broncopolmonare fissandosi soprattutto nelle biforcazioni dei bronchi segmentari. Qui, in combinazione con altri agenti, si manifesta la sua attivita’ cancerogena. Le marche analizzate sono: Chesterfield rosse, Winston blue, Diana blu, Diana rosse, Merit gialle, Camel blu, MS gialle, MS rosse, Marlboro gold e Marlboro rosse. Il polonio 210 si puo’ trovare anche nel fumo passivo, si legge nell’analisi, poiche’ parte dell’agente si diffonde nell’ambiente circostante durante la combustione del tabacco. (ADNKRONOS)