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La “cosa misteriosa” che ha fermato la talpa più grande del mondo

Gizmodo ci parla di uno strano problema riguardante Bertha, la più grande talpa meccanica per tunnel mai costruita dall’uomo che si è dovuta fermare davanti ad una parete chiamata dai tecnici semplicemente «l’oggetto» a causa del mistero che si nasconde dietro la sua forma e consistenza.

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L’OSTACOLO MISTERIOSO – Come ha aggiunto il New York Times la macchina, lunga 91 metri ed alta cinque piani, si è fermata davanti ad un ostacolo sconosciuto. E dire che stiamo parlando della talpa più potente mai costruita dall’uomo, impegnata a scavare un tunnel nel sottosuolo di Seattle, impegnata a realizzare una variante sotterranea della Strada Statale 99, dalla lunghezza di quasi tre chilometri per un costo di oltre sei miliardi di dollari. Gli ingegneri impiegati nello scavo non sanno di cosa si tratti né quale sia la natura dell’ostacolo tanto che per questo motivo si limitano a chiamarlo «l’oggetto».

 

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DI COSA SI TRATTA? – Secondo le prime speculazioni, potrebbe trattarsi di uno o due massi risalenti all’era glaciale incastrati tra i sedimenti depositati sotto la città. Altri invece ipotizzano che si tratta in realtà di una serie di locomotive sepolte sotto terra. Qualcun altro invece ha provato ad ipotizzare che si tratti di Megatron, il popolare personaggio dei trans-formers. Alcuni abitanti sostengono che la talpa abbia incontrato i resti della vecchia città sepolti nel diciannovesimo secolo per fare posto al nuovo fronte commerciale. Qualsiasi cosa sia, ha bloccato Bertha.

LE PROSSIME MOSSE – Chris Dixon, project manager dell’azienda appaltatrice, ha spiegato che ora l’obiettivo è quello di drenare l’acqua e ridurre la pressione sulla testa della scavatrice. I lavoratori potranno entrare nei fori di perforazione praticati nel sito bloccato ma saranno sottoposti a pressioni atmosferiche simili a quelle subite da un subacqueo, con il risultato che la squadra potrebbe stare lì sotto per poco tempo tanto che, continua il New York Times, dovranno passare da una camera di decompressione. I tecnici dovranno lavorare a lungo per liberare Bertha dal suo ostacolo infilandosi nello stretto spazio compreso tra parete e macchina per lavorare con martelli pneumatici. I lavori dovranno comunque proseguire per via della necessità venuta alla luce nel corso di un terremoto del 2001 che ha dimostrato la pericolosità del viadotto cittadino. (Photocredit Flickr Wsdot)