MENO MALE CHE LA NAPOLEONI È ECONOMISTA - Se fosse stata agronoma ci avrebbe detto di non preoccuparci dei terroristi ma dell’aumento del prezzo delle zucchine”.
Quel che c’è da chiedersi è come mai l’antiterrorismo non avesse previsto quel che stava per accadere”. Che razza di domanda. Eppure la rispostaè semplice: evidentemente anche loro avevano qualche “massimo esperto” che gli ha detto di stare tranquilli. Si dà poi il caso che, semplificando al massimo le cose, l’ “antiterrorismo” sono i buoni, che cercano di mandare in galera i cattivi. I “terroristi” sono i cattivi, che cercano di gabbare i buoni. Anche se nei film di Chuck Norris i buoni vincono sempre e i cattivi sono sempre sfigati, nel mondo reale qualche volta vincono i cattivi. Anzi, capita piuttosto spesso. Il giorno in cui i “buoni” avranno in dotazione una sfera di cristallo per prevedere sempre tutto quello che succederà, i “cattivi” si estingueranno. Peraltro, anziché scaricare il barile su qualcun altro, la Napoleoni potrebbe anche provare a chiedersi: “Come mai io, massima esperta di terrorismo, non ho previsto quel che stava per accadere?”. Si sarà distratta per via di questa dannata crisi delle banche. E conclude: “E come mai questi grandi alberghi – un hotel come l’Oberoi che è tra i più cari del mondo – non controllino chi entra e chi esce“. O bella. Che alberghi frequentano i “massimi esperti” di terrorismo? Alberghi con il metal-detector non ne conosciamo tantissimi, e di solito in qualsiasi albergo basta presentarsi alla reception per avere una camera a disposizione e con pochi euro di mancia vi portano pure le valigie nelle quali potete tranquillamente custodire bombe, mitragliatrici, droga o qualsiasi cosa vi aggrada. Voi avete mai visto un albergo in cui vi fanno il controllo “doganale” di borsoni e valigie? Neglialberghi più grossi poi, dove c’è un continuo via vai di gente, ospiti e congressisti, non solo entrate ed uscite indisturbati ma potete tranquillamente infilarvi in qualche convegno e mangiare a sbafo al buffet durante la pausa. Sinceramente, da una “massima esperta” di terrorismo ci saremmo aspettati qualche argomentazione più concreta, qualche dettaglio intrigante… di certo non i commenti che si possono ascoltare al barbiere o al “bar dello sport”.
E ORA CHI GLIELO DICE CHE SONO INESISTENTI? – Sta di fatto che le notizie che giungono dal Waziristan sono tutt’altro che incoraggianti. E sembra proprio che Al-Qaeda sia viva
e vegeta (probabilmente non sanno di non esistere più). Sta di fatto che dopo gli attentati a Mumbai i fondamentalisti islamici seguaci di Al-Qaeda hanno esultato. Sta di fatto che As-Sahab, la divisione mediatica di Al-Qaeda, continua a produrre e distribuire incessantemente filmati propagandistici di ottima qualità tecnica, circostanza che sta a significare disponibilità logistiche e finanziarie di tutto rispetto. E sta di fatto che quando c’è un attentato la Napoleoni lamenta che i servizi antiterrorismo non sono riusciti a prevenirlo. Quando i servizi antiterrorismo lavorano efficacemente e non ci sono attentati, la Napoleoni sostiene che il terrorismo è una bufala e non abbiamo nulla da temere. Ma sicuramente abbiamo capito male noi, che siamo poveri profani della materia…




per fortuna abbiamo noi il tuttologo john che settimana dopo settimana ci apre gli occhi ….perche’ non si limita a parlarci di gattini bonsai o scie chimiche e lascia le cose serie alle persone serie… Lui che fa le pulci agli altri che competenze ha ? che ne sa di terrorismo internazionale ? ha scritto qualche libro ? O si limita a gettare fango sugli altri nascondendosi dietro ad uno pseudonimo.
Non bastava dire che non era d’accordo con la napoleoni, non vedo il senso di tutta questa polemica.Vedo solo molta frustrazione e invidia.
Anche la bbc riporta che :
“Some analysts have suggested that the word al-Qaeda is now used to refer to a variety of groups connected by little more than shared aims, ideals and methods.”
Per essere in disaccordo con qualcosa bisogna che questo qualcosa abbia un senso.
Quello che ha detto la napoleoni è chiacchiera da bar mentre il il signor john b sottolineava l’inconsistenza delle tesi della napoleoni.
Signor osama prima di parlare faccia l’analisi logica del testo e dopo se vuol dissentire dissenta e che cio’ non provochi dissenteria neuronale nei lettori dei suoi commenti.
…..dai dite la verità siete voi di giornalettismo che mettete dei commenti da elementari per flammare un po’….o no?
di fatto, però, il grosso degli analisti internazionali confermano quel che dice la napoleoni. la rete ha perso seguito e potere. quel che invece ha preso piede è stato il bran, diciamo così, dei qaedisti. che però non hanno alcun legame strutturale con osama bin laden, ma si riferanno solamente alla sua linea. e, sin qui, temo che la linea del tutti contro tutti tagliata con l’accetta non abbia pagato granché.
strababaus, ti garantisco che l’inconsistenza argomentativa del primo commento è invece assolutamente autentica
Mah! Non mi avventurerei in nessuna analisi del tipo fatto dal critico della Napoleoni. Non conosco con precisione cosa dice quest’ultima, ma è voce troppo ricorrente che Osama Bin Laden non sia Tra Pakistan ed Afghanistan, ma in un appartamento sotto la Casa Bianca o,ancora più credbilmente, al n. 10 di Downing Street.Eè, la mia una affermazioneparadossale, ma se metto assieme Kim d Kipling e Shantaram (di cui non ricordo il nome del’autore)il sospetto che i Servizi occidentali ne sappiamo molto di più di quello che ufficialmente dicono è molto, ma molto forte, tale cioè da legittimare le risposte anche più incredibili. Una del tipo ad esempio: quanto è conosciuto il fondamentalismo islamico in India ed i suoi legami con forti poteri economico-mafiosi a Mumbai? Siamo del tutto certi che l crisi economica non sia elemento tale da poter costituire una occasione ghiotta per poteri occulti che – dietro il fondamentaliso – nascondono ben altri interessi?
L’articolo per smentire le affermazioni della Napoleoni (di cui vengo a conoscenza proprio grazie a questa smentita) mi pare inutile tanto quanto le parole della Napoleoni. E’ vero: chi se ne frega se i terroristi erano o no di Al-Quaeda. Ma è anche vero che tra tutte le minacce che viviamo oggi, quella del terrorismo (cifre e buonsenso alla mano) appare la più spettacolare e la più immediatamente paurosa, non certo quella più imminente. Che sia strumentalizzata e gonfiata (anche in buona fede, per carità) per deviare l’attenzione e la paura su una questione che (apparentemente) si può risolvere, perchè causata da un nemico esterno, alieno, che si può eliminare, mi pare difficile da smentire. Magari ha male argomentato le sue tesi, ma non si può dare torto alla Napoleoni: i pericoli veri sono altri, e sono tutti in casa nostra (inquinamento, crisi finanziaria, povertà economica, culturale e sociale in espansione). Pensare che catturare Bin Laden renda il mondo un posto davvero migliore è come pensare che mettendo una fragola sopra un merda questa diventi golosa.
Inoltre, la Napoleoni si firma col suo nome: solo per questo è più credibile di un “John B.” che potrebbe essere chiunque.
“Inoltre, la Napoleoni si firma col suo nome: solo per questo è più credibile di un “John B.” che potrebbe essere chiunque.”
Questo sarebbe vero se John (il cui cognome è comunque noto e pubblico) usasse se stesso come fonte (e, dall’alto della sua auctoritas, affermasse: “io, che sono un esperto, vi dico che è così”). Invece Jomn utilizza informazioni di pubblico dominio delle quali l’autrice della tesi non tiene conto, senza spiegarne il perché.
Volevo inoltre mettere in luce altre due “perle” presenti nel commento:
“Che (la lotta al terrorismo) sia strumentalizzata e gonfiata (anche in buona fede, per carità) per deviare l’attenzione e la paura su una questione che (apparentemente) si può risolvere, perchè causata da un nemico esterno, alieno, che si può eliminare, mi pare difficile da smentire”.
Bontà sua, l’autore ammette perlomeno l’esistenza in parte della buona fede. Ma non dichiara come e in che modo sarebbe strumentalizzata, non porta prove a sostegno della propria affermazione. In una parola, ci spiegasse tecnicamente in che modo gli Usa hanno messo a ferro e a fuoco Mumbay, se ne è capace. Poi possiamo anche fargliela passare liscia, l’argomentazione. Una volta finito di ridere.
“Magari ha male argomentato le sue tesi, ma non si può dare torto alla Napoleoni: i pericoli veri sono altri, e sono tutti in casa nostra (inquinamento, crisi finanziaria, povertà economica, culturale e sociale in espansione).”
Questo invece è il tipico slogan benaltrista. Succede nei peggiori talk show: si parla dell’economia al sud in crisi, e quello che non sa che dire se ne esce con un: “sì, ma il problema più grave è il debito pubblico”. Al cazzo. Adesso parliamo di economia al sud, se non sai che dire non cambiare discorso, semplicemente taci.
Nel commento in questione il tutto si ammanta di un interessante senso del ridicolo: la tesi secondo la quale Al Qaeda non esiste più dovrebbe spingerci a fare di più contro l’inquinamento. Uno normale si potrebbe chiedere: perché?
Osama, John è il mio nome, B. è l’iniziale del mio cognome e sul Web trovi tutto il resto che mi riguarda. Tra me e te, indovina chi è che si nasconde dietro uno pseudonimo? Comnque la soluzione al tuo problema è semplicissima: non leggere i miei articoli.
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Sonia: “di fatto, però, il grosso degli analisti internazionali confermano quel che dice la napoleoni. la rete ha perso seguito e potere”. Ma la Napoleoni non dice questo: dice che “la rete” non esiste più. Il che è diverso da dire che ha perso colpi. Del resto, non trovi una certa contraddizione nel sostenere che “la rete ha perso seguito” e subito dopo “quel che invece ha preso piede è stato il bran, diciamo così, dei qaedisti” ? Non sono forse tutti quelli che uccidono in nome di Al-Qaeda, il miglior “seguito” che Al-Qaeda possa chiedere?
Vincenzo: “è voce troppo ricorrente che Osama Bin Laden non sia Tra Pakistan ed Afghanistan, ma in un appartamento sotto la Casa Bianca”. La voce ricorre propagandosi attraverso il vuoto delle scatole craniche di chi vi crede.
Per Osama:
Peter Lance, Steve Coll, Lawrence Wright, John Miller, Peter Bergen, J.M. Berger. Ecco le fonti su cui si basa il commento alle affermazioni della Napoleoni. Non ti bastano ? Vediamo un pò: mi spieghi perchè Iran, Cina e Russia (che certo non sono paesi amici degli Usa) sostengono che Al Qaeda esiste ed è un pericolo ?
Per Vincenzo:
meglio avere prove concrete, prima di ipotizzare poteri occulti etc. basta applicare un pò del rasoio di Occam.
Per Lucaborello:
\”Ma è anche vero che tra tutte le minacce che viviamo oggi, quella del terrorismo (cifre e buonsenso alla mano) appare la più spettacolare e la più immediatamente paurosa, non certo quella più imminente\”
Per chi è morto al WTC o a Mumbai, per i 100\’000 iracheni morti per le autobombe, per gli Spagnoli, gli Inglesi, i Marocchini, gli Algerini, gli Egiziani morti negli attentati organizzati da Al Qaeda, o da chi per lei, il terrorismo è stato LA MINACCIA, quella che ha posto fine alle loro vite. Forse per TE il terrorismo non è una minaccia, per le famiglie dei militari italiani morti in Afghanistan e Iraq puoi dire lo stesso ?
«Al Qaeda non esiste»: i servizi francesi parlano
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