Interni

“Alla fine 40 euro sono pur sempre 40 euro”

9 dicembre 2008

Un giorno qualsiasi in fila alle Poste con chi attende per poter ottenere la tanto discussa Social Card del governo. Anziani e meno anziani in un clima di solidarietà e rassegnazione. Perché una somma del genere, soprattutto oggi…

Colpiva quel silenzio irreale. Mai vista così tanta gente alla posta attendere il proprio turno così, senza nemmeno lamentarsi per il furbo di turno che salta la fila. Alle dieci e mezza staccano il numero 157 – appena servito il 113 – ed è sabato mattina.

SILENZIO IRREALE – Roma: una piccola filiale postale locale, di quartiere. Ma già in lontananza si capisce che qualcosa è diverso, oggi: c’è addirittura qualcuno che aspetta fuori, per evitare la calca. E forse non solo quella. Una volta si calcolavano le “missioni” alla Posta considerando “ad alto rischio coda infinita” due periodi in particolare: l’arrivo della scadenza ultima per pagare le bollette e il giorno della pensione. Sempre per questioni di soldi, insomma. E anche questa volta è così. Non vola una mosca, se non per il parlottare dei clienti alle casse. Nessuno che si lamenta a bassa voce della lentezza, dello sfascio del paese, e i politici che fanno? Nessuno che chiacchiera col vicino di sedia del più e del meno. Il colpo d’occhio è semplicemente questo: tantissima gente – anziani, ma non solo – in silenzio, con una serie di carte in mano. All’inizio sembra così irreale che si fa fatica a mettere a fuoco il motivo di quella fila. Poi dalla cassa si sente una signora dire rivolta al cassiere, andando via. “Certo che potevano anche metterli nella pensione, però… tutta questa trafila…” e capisci. Quel giorno, in quell’ufficio postale, è arrivata la Social card.

19 commenti a “Alla fine 40 euro sono pur sempre 40 euro”

  1. plasticaSerena

    sono quasi diventata triste.

  2. a opensare che con 40 euro non ti paghi nemmeno un gigolò?

  3. giuseppe

    siamo nella merda che brutta fine di guesto passo diventeremo la seconda argentina

  4. gloria

    però paghi l’ADSL ai tuoi figli che cercano lavoro (per uno/due mesi sperando che facciano in fretta) o i dolcetti da offrire ai parenti che vengono a trovarti per le feste o gli addobbi di Natale per rallegrare la tua casa almeno in quei giorni o 4 ricariche telefoniche da spartire in famiglia o un giubbino scontato per ripararti dal freddo o una coperta o l’abbonamento per due mesi al bus…Son tante le cose che si possono fare con 40 euro

  5. plasticaSerena

    pensa Ale, non ci pago uno gigolò, ma neppure una pochette di dior. la vita è dura.

  6. gregorj

    che vita di stenti e privazioni, seré :(

  7. Strababaus

    e a sentirla non sembrava neanche male…meglio di niente.
    A volte forse è meglio niente e tenersi la dignità.
    Maledetti noi tutti senza distinzione.
    Grazie per la tristezza di oggi

  8. cordapazza

    appunto: tenersi la dignità, e rifiutare le mance!

  9. la bi

    Beh, a conti fatti hanno offerto un caffè al giorno …. e qualche centesimino rimane pure.

    E poi vuoi mettere la card = patente da sfigato

    secondo me era molto meglio niente che sta’ presa per il ….

  10. dik

    chi la concepita purtroppo non deve fare ne file ne code,ma bisognerebbe costringerli con la forza cosi almeno si rendono conto.oddio anche due o tre mesi nelle stesse condizioni non sarebbe male! dik

  11. la bi

    @ dik
    Certo che chi l’ha concepita non deve fare ne file ne code: a loro pensiamo e per loro paghiamo noi.
    Loro ci danno, appunto la mancia.

    la bi

  12. Questo pezzo è STRAORDINARIO.
    Brava Maddalena.

    Io continuo a pensare, ovviamente, che la Social card è una cosa inutile, anzi dannosa, che non è questo il modo, ecc..ecc…

    Ma questa fila silenziosa e dignitosa di gente in fila alle poste mi fa pensare, e molto. Penso dovrebbe farci riflettere tutti. Ovviamente a partire da chi ci governa e da chi dice di voler fare l’opposizione.

    :-)

  13. Come diceva il padrone a mio nonno.2meglio la scorza dell’uovo che la gallina” “A scorcia a tia e u capuni a mia” Tutto questo negli anni cinquanta… Oggi niente guscio d’uovo… ma quaranta euro… e finalmente l’uovo si può comprare. W. l’Italia!

  14. la bi

    @ CORDAPAZZA

    beh! però noi altro che “sei volte abbiamo riempito la tazza”! che altro vogliono i pidocchiosi?

    @COMICOCOMIX
    Veramente la mia idea è che tutti riflettiamo, meno chi dovrebbe riflettere

    la b

  15. Tetsuo

    Quella la chiami fila????

    Dovresti vedere quando vado a portare le cose alla caritas quanta gente ci trovo dentro… gente che se ci parli non è ignorante, ma anche istruita ed alcuni ex-borghesi finiti male.

    Comunque, sapete dove trovo le “regole” per accedere alla social card ed agli aiuti governativi?

    C’è una signora che abita dalle mie parti che dovrebbe rientrarci, ma non sa come informarsi e mi ha chiesto il favore di farlo.

  16. apritegliocchi

    La vedete quella gente in fila alla posta? O chi si ficca in tasca un pomodoro al supermercato? Dico un pomodoro, non un Cartier. E voi qui a cincischiare se è elemosina, se l’han fatta bene la tesserina, se non era meglio dieci euro in più, o un isee in meno.
    Aprite gli occhi e guardateli, sono loro quelli con dignità. Che per loro quaranta euro fanno comunque una bella differenza, che non stanno tanto a storcere il naso. Vorrei vedere a quel codapazza se gliene mancassero un pochini, di quei soldi che certamente ha altrimenti non starebbe qui a parlare di dignità e di mance. Vorrei vedere se ci sputerebbe così sopra.

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