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«La Boldrini è una boldracca»

Sommersa di insulti gratuiti ed etichettata con epiteti infamanti, presa di mira dai militanti del MoVimento 5 Stelle. Non è la prima volta che Laura Boldrini diventa bersaglio di offese, considerato come già in passato la presidente della Camera avesse denunciato a Repubblica di «essere vittima di campagne d’odio», oltre che di «intimidazioni e minacce di morte sul web». Proprio come la collega Cécile Kyenge, la ministra dell’Integrazione più volte ingiuriata in modo razzista e xenofobo sia da elettori che da esponenti politici (con la Lega Nord in testa, insieme ai movimenti di estrema destra). Dopo la polemica sul volo di Stato e le accuse sul blog di Beppe Grillo – dove vengono riprese le accuse di Luigi Di Maio, che l’ha criticata per «aver fatto uno spot elettorale al Pd» e «per aver occupato i canali istituzionali per fare propaganda», ndr – , diversi militanti a 5 Stelle si sono sfogati in modo incivile contro la terza carica dello Stato. In rete non pochi accusano il turpiloquio utilizzato contro la presidente della Camera.

Laura Boldrini insulti

LAURA BOLDRINI E GLI INSULTI A 5 STELLE – Più volte, tra i commenti al post di Beppe Grillo, Laura Boldrini è stata definita in modo dispregiativo ed etichettata come “boldracca”. Ma non solo: contro l’esponente eletta nelle liste di Sinistra Ecologia Libertà si legge una serie di accuse infamanti e gratuite.  In pochi minuti, dopo la pubblicazione del post, decine di commentatori si sono sfogati in modo incivile. Non accuse di carattere politico, ma soltanto insulti.  Gratuiti e di basso livello, con tanto di offese a sfondo sessuale. Basta leggere alcuni screenshot pubblicati in rete per comprendere il tenore delle offese. Tutte passibili di denuncia contro la terza carica dello Stato. In questo caso, accusata nel post del blog dell’ex comico di aver fatto propaganda elettorale a favore del Partito democratico, per aver definito le primarie come “una grande risposta della cittadinanza”. Già in passato Boldrini era stata contestata duramente da decine di militanti del MoVimento 5 Stelle, con tanto di accuse tra i commenti dei post del “Semplice Portavoce”.

Laura Boldrini insulti 2

Più volte altri commentatori si sono dissociati: «La Boldrini è inadeguata, non è un mostro di simpatia, probabilmente il M5S le sta perfino un po’ sulle palle. Però tutta questa creatività non si vede quando bisogna argomentare per sostenere una proposta del movimento, lì si preferisce ripetere a macchinetta e spesso a sproposito gli slogan preconfezionati. Ma è questo il modo di fare politica? Indicare come nemico da annientare chiunque non sia da questa parte porta consenso al movimento?», spiegava tempo fa un elettore. Non era l’unico. Ma, sia su Facebook che sul blog, sono insulti ed epiteti infamanti gli interventi più numerosi contro la presidente della Camera. Era già stata presa di mira con l’accusa di aver sperperato soldi pubblici per la vicenda del volo di Stato in occasione della commemorazione dedicata a Nelson Mandela in Sudafrica. Critiche alle quali avevano replicato sia Montecitorio che la diretta interessata, che aveva smentito sprechi di denaro pubblico. Aveva spiegato come non ci fosse stata alcuna spesa aggiuntiva per il bilancio della Camera dei Deputati a causa del suo viaggio a Johannesburg, insieme allo staff e al compagno, per il cerimoniale dedicata al leader della lotta all’apartheid, morto all’età di 95 anni in Sudafrica. Né spese per alloggio o indennità di missione. In pratica, venivano smentite le ricostruzioni del quotidiano on line Lettera 43, poi riprese dal Giornale per una nuova campagna contro la presidente della Camera, mai ben vista dal quotidiano diretto da Alessandro Sallusti.

 

Naufragio Lampedusa Laura Boldrini

 

Per difendere la terza carica dello Stato dalle accuse del Giornale per la bufala del volo di Stato pagato a spese degli italiani è intervenuto anche Enrico Letta, che inviato una lettera al quotidiano diretto da Alessandro Sallusti. Si legge:

Come forse è meno noto, il viaggio non ha comportato alcun alloggio in albergo, visto che entrambi i pernottamenti sono avvenuti in volo, né spese aggiuntive a carico del bilancio pubblico. Laura Boldrini è la terza carica della Repubblica. Come lei, alla cerimonia erano presenti altri presidenti di Parlamenti di Stati sovrani. La sua partecipazione era, dunque, pienamente legittima. Resta il pregiudizio sessista, indizio di un doppiopesismo palese, qualunque sia la matrice politico-culturale. Nessuna polemica, mai, sulle mogli accompagnatrici di uomini delle istituzioni. Levata di scudi, invece, se l’accompagnatore è uomo, a maggior ragione se non ufficialmente coniugato. Non c’è bisogno delle «quote azzurre».Basterebbe un minimo di buonsenso, purtroppo merce rara di questi tempi. Con i migliori saluti.

Una lettera alla quale era seguita la risposta di Vittorio Feltri, che aveva parlato di doppiopesismo rispetto a un caso precedente che aveva coinvolto l’ex ministro della Giustizia Clemente Mastella. Peccato che, se l’ex titolare della Giustizia – seppur assolto da accuse di aver provocato danno erariale – era andato con il volo di Stato a un gran Premio di Formula Uno, la Boldrini lo aveva utilizzato – sempre senza spese aggiuntive – per partecipare come membro delle istituzioni alla cerimonia dedicata a Nelson Mandela.