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Calciopoli, l’intercettazione degli arbitri che decidono Inter-Juventus

Alla vigilia del processo d’appello, e proprio su Libero che aveva come collaboratore fino a poco tempo fa l’imputato Luciano Moggi, escono “a sorpresa” nuove intercettazioni su Inter-Juventus del novembre 2004, finita in parità dopo che i bianconeri erano in vantaggio per 2 a 0. Sono due e riguardano entrambe l’odiatissimo (da Moggi) Paolo Bergamo. Una volta parla con il presidente della FIGC Franco Carraro, l’altra con Maria Grazia Fazi:

La telefonata di Bergamo al fischietto abruzzese arriva in realtà a ridosso del match. «Non mi mettere paura prima che comincio», dice Rodomonti. È una prova importante per lui, arbitro non internazionale che non dirige la Signora dal 5maggio2002. Il designatore lo rassicura e gli preannuncia un premio: un’intervista con la «Domenica Sportiva». E poi gli dà le ultime indicazioni: «C’è una differenza tra le due squadre di quindici punti, se haiundubbio pensa più a chi è dietro piuttosto che a chi è davanti»

E questa è la telefonata, pubblicata da Libero:

inter juventus calciopoli

Cosa interessa agli imputati, nell’occasione? Interessa far notare che il designatore stanno chiedendo di fischiare “contro” la Juve (secondo l’intercettazione) nonostante Bergamo sia stato condannato a 3 anni per aver favorito la Juve:

«Devi pensare a te stesso in questo momento », conclude Bergamo. L’ex arbitro chiude e chiama subito Maria Grazia Fazi per riferirle della telefonata: «Sono stato molto esplicito, è tutto più che chiaro». «Se deve andare male che andasse male comegli diciamo noi, enoncome dicono loro», festeggia la segretaria della Can. E chi sono «loro»? Quelli della Juve: spesso fastidiosi in passato – «quest’anno non si possono proprio lamentare», dice lei – e imprendibili. «Se stasera perdessero con l’Inter, allora si riapre: c’è la Coppa deiCampioni, gli impegni, gli infortuni», la gufata di Bergamo.

E interessa farlo allo scopo di influenzare una sentenza d’appello che è in arrivo, e rappresenta l’ultima occasione di salvare almeno qualcosa della Triade che i bianconeri hanno avuto al comando fino a che non è stata spazzata via dai giudici. E anche sapendo che la giustizia sportiva ha già emesso una sentenza, e che questa sentenza non la cambierà.