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Gli insulti e i cori fascisti dei tifosi della Lazio

Odio razziale. Insulti al presidente Claudio Lotito. Richiesta di liberazione per gli ultras arrestati a Varsavia. Sono gli ingredienti fondamentali dei cori dei tifosi della Lazio durante la partita casalinga disputata ieri contro il Livorno.

 

Lazio vs Livorno - Serie A Tim 2013/2014

 

RAZZISMO E CONTESTAZIONE – I supporter biancocelesti sembrano non essersi fatti mancare nulla. Hanno protestato per la detenzione in Polonia degli ultras, hanno manifestato il disappunto nei confronti della società per la deludente stagione della squadra, fino al vero e proprio odio etnico, evocato anche per sabotare la società biancoceleste. Dagli spalti dell’Olimpico si sono alzati finanche fischi e slogan del ventennio (dal «boia chi molla» a «camicia nera»), come pure insulti diretti ai quadri biancocelesti ed anche i soliti «buu» razzisti rivolti, nell’occasione, ai tre calciatori livornesi di pelle nera scesi in campo.

RISCHIO SQUALIFICA – L’atteggiamento dei tifosi può dunque costare ancora una volta una severa squalifica. Graziato dal giudice sportivo per i cori contro il napoletano Armero il 2 dicembre, l’Olimpico rischia ora la chiusura della curva Nord per la partita contro l’Inter del 6 gennio prossimo.

(Fonte foto: LaPresse)