Il cielo sopra Palermo
23/05/2011
Le 17 e 58 sull’autostrada Trapani-Palermo. Il cielo azzurro velato solo da qualche nuvola leggera. E’ un anticipo d’estate accompagnata dalle risate di speranza delle persone oneste. Una Croma marrone, una Croma bianca, una Croma azzurra filano veloci sull’autostrada. Vanno verso la città, sono ormai nei pressi delle cementerie, fra lo svincolo di Capaci e isola delle femmine.
Qualcuno le segue con lo sguardo e poi succede in un attimo. L’attentatuni, 5 quintali di tritolo e l’autostrada diventa il cratere di un vulcano. Vito, Rocco, Antonio, Francesca e Giovanni muoiono. Intorno è silenzio. Niente più risate, niente più estate, niente speranza tra le persone inermi. Solo fumo soffocante tra le sirene impazzite.
Sono passati tanti anni e il cielo sopra Palermo è azzurro come allora, un po’velato da nuvole leggere accompagnate dalla brezza di un’estate troppo breve da dimenticare. C’è un gran silenzio sopra il mare. L’estate tarda ancora ad arrivare. Ma la speranza delle persone oneste è ancora viva.
“La mafia non è affatto invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni”
(Giovanni Falcone)










