Vittime dei “propri” crimini

05/12/2008 - SOSPETTI - Si ma, e l’opinione pubblica, l’allarme sociale di certi delitti? Again, dobbiamo decidere: siamo una societa’ con al centro gli individui e i loro diritti, oppure vale “il bene comune” salvaguardato da pochi? Se si porpende per la

     
 

di

SOSPETTI - Si ma, e l’opinione pubblica, l’allarme sociale di certi delitti? Again, dobbiamo decidere: siamo una societa’ con al centro gli individui e i loro diritti, oppure vale “il bene comune” salvaguardato da pochi? Se si porpende per la seconda che ho detto, allora e’ inutile poi lamentarsi se un nero che si trova al posto sbagliato nel momento sbagliato (oltre ad avere la faccia sbagliata anche lui) venga trattato “rudemente” dai vigili di Parma. Il fu Presidente Giovanni Leone, unanimemente considerato uno dei piu’ grandi giuristi che abbiano calcato la Penisola, viveva l’errore giudiziario come “l’incubo del giudice”: del resto in dubio pro reo, se c’e’ il minimo dubbio si assolva l’imputato, dicevano i saggi. Oggi forse vale di piu’ l’adagio “sbatti il mostro in prima pagina”, dopodiche’ la condanna arriva dall’opinione pubblica ben prima del processo. Siamo sempre li’, la storia e’ vecchia quanto il mondo: quando l’abile Procuratore che regge la Pubblica Accusa si rende conto di avere per le mani il sospetto “giusto”, non deve far altro che sottolinearne le caratteristiche che nel pre-giudizio popolare risultino “pernicose”; le prove arrivano dopo. Al limite si “forgiano”, traduzione diretta dall’inglese che rende molto bene l’idea di quello che si fa, piegando e martellando le cose al fuoco della “ragione”. Come nei processi per stregoneria, solo che la “prova” allora coincideva con l’imputato.

POLITICALLY CORRECT - Vogliamo parlare in tale ottica di Amanda Knox, fulcro del caso di Perugia al posto dell’omicida riconosciuto in quanto piu’ “politically correct”, piu’ credibile del Guede’ come mente perversa’, considerato solo un utile idiota (questo si e’ vero razzismo!) nelle mani della bella (primo indizio) troia (secondo) americana (terzo e definitivo elemento di condanna)? Ma ce ne sarebbero di casi citabili .. Alla fine della fiera c’e’ una relazione molto stretta tra il garantismo di facciata, formale, che maschera la sostanziale autocrazia della Magistratura italiana e dei suoi organi “ancillari” (Polizia, periti etc.) e la faida incredibile tra Procure di Salerno e Catanzaro (una che perquisisce l’altra, l’altra che mette sotto indagine la prima). Sembrerebbe che, esaurita la spinta propulsiva contro la politica e assicurata la presa ferrea sulla societa’ civile (chi mai si puo’ permettere di criticare un magistrato?), al mostro non rimanga che rivoltarsi contro se stesso, iniziando a divorare le sue stesse viscere. Chiaro che i “nemici della Giustizia” a questo punto godano parecchio: chi e’ causa del suo mal …

     
 

8 Commenti

  1. Cachorro Quente scrive:

    Non vorrei essere io quello che trasforma il tema in una bega politica (però, senza offesa… è un po’ inevitabile rispondendo a certi assunti) ma ho l’impressione generale che le persone di “area liberal-libertaria” (cito l’articolo!) si pongano in maniera piuttosto diversa quando non si parla di casi esemplari di cronaca nera ma di criminalità comune (anche violenta e grave, ma meno fancy della parente di Prodi o degli erasmus in vena di follie a Perugia).

    Io mi considero un garantista. Ma sono anche un realista, e so che nella pratica spesso le prove inoppugnabili non ci sono e la differenza la fa l’esperienza del magistrato che agirà anche con un certo grado di arbitrio. Sostituiamo alla Franzoni una ragazza tossicodipendente o una zingara. La polizia la trova in una casa isolata con il proprio figlio ucciso a botte in testa… l’avvocato (di ufficio) vuole farla assolvere perchè non c’è la smoking gun (la donna non confessa, e potrebbe sempre essere stato un alieno o un fantasma). Naturalmente allora tutti a gridare contro l’avvocato comunista e la toga rossa che assolve il reietto per correttezza politica…

    Il grosso problema è quando si parla non di omicidio, ma di reati più difficilmente dimostrabili quali concussione, corruzione, abuso d’ufficio, associazione mafiosa… la verità è che, garantismo o non garantismo, sono tutti fenomeni che si combattono con la politica (e il giornalismo indipendente) e non con la giustizia.

  2. AG scrive:

    Non sposterei una virgola da quanto detto sopra.

    Comodo fare i garantisti con quelli con gli sghei e fare la tolleranza zero con i poveracci. Poi si arriva a OJ Simpson che non è proprio proprio il massimo della giustizia neanche qualla eh?

  3. Abr scrive:

    “Il grosso problema è quando si parla non di omicidio, ma di reati più difficilmente dimostrabili quali concussione, corruzione, abuso d’ufficio, associazione mafiosa… la verità è che, garantismo o non garantismo, sono tutti fenomeni che si combattono con la politica (e il giornalismo indipendente) e non con la giustizia”.

    Traduco: la verità (su corruzione concussione etc.) è politica, quindi è giusotlo siano le sentenze?
    Beh, è esattamente quelloche fa paura a me: la giustizia “del popolo”. In tanti, troppi si dimentica che le forche e i roghi di streghe erano graditissimi proprio dal popolino.

  4. Abr scrive:

    Trovo la storia di OJ SImpson estremamente significativa, nel bene e nel male.
    Nel bene: nonostante gran parte dell’opinione pubbblica fosse certa della sua colpevolezza, l’assenza della smoking gun l’ha mandato asoslto (poi è stato arrestato anni dpo recentemente per altro).
    Nel male: grandi i mezzi dell’imputato, difeso dai migliori avvocati d’America. So che queste cose “indignano” la mentalità corrente nazional popolare, secondo la quale tutti dovrebbero poter usufruire del principe del foro e del megaprof. della Clinica, ma guardiamo in facci la realtà, non è cosi’ nemmeno dove dicevano fosse cosi’. Fact of life. Del resto so (frequentazioni familiari) di processi con difensori (parlamentari) “di grido” finiti con la condanna del malcapitato …

    Altro aspetto “male” del caso OJ: la pressione “politically correct” sollevata in suo favore: un nero e una bella bionda bianca assassinata … l’ideale per far scoppiare una rivolta nel ghetto di L.A in caos di sentenza “razzista”…

    Il problema è che la verità non c’è, non ho ragione io, non ha ragione l giustizialista, non ha ragione quello del garantismo semaforico (ora passi ora no) d icui soffriamo tutti.

    Il problema ancor più grosso è che chiunque, nelle sue preghierine serali, dovrebbe chiedere di non avere mai in vita la sfortuna di finire nelle fauci di un procuratore pe run motivo qualsiasi (omonimia, caso, errore …). Meglio un incidente stradale.

    Uno dei più bei film di Sordi, l’unico che si veda molto di rado (chisà perchè?): “IMPUTATO IN ATTESA DI GIUDIZIO”. Visionate e meditate gente, meditate. Perchè nun capita, masseccapita …

  5. harlot scrive:

    è “Detenuto in attesa di giudizio”, non imputato

  6. gregorj scrive:

    davvero un gran bel pezzo. E non credo che necessariamente quanto dice Cachorro e quanto afferma ABR siano così incompatibili (forse un po’ sì). Non sono un fan del giusto mezzo, ma forse qualcosina se po’ ffa’. Speriamo di riparlarne.

  7. Abr scrive:

    Grazie Greg, se non m’aveste “tappato” le permission sull’editor, avrei pure corretto i tre o quattro mistype classici miei …. ;)

    Hai ragione sul “giusto mezzo” altrimenti detto tradeoff, tra libertarismo assoluto e “anelito alla giustizia”. Pensiamo alle vittime ad esempio (anche se sono convinto che nessun risposta alle loro ansie sia più corretta di una risposta qualsiasi, di un capro espiatorio). La vera giustizia non è certo di questa Terra …

    Quanto al pensiero di Cachorro, se lo interpreto bene (esistono reati “gravi”, quelli economici tipo corruzione etc. che è giusto e doveroso perseguire duramente e “anti-garantisticamente” a prescindere), esso si è inconcilibale col mio. In realtà il post in questione parla del rapporto tra individuo e Burosauro Statale, e forse anche lui …

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie