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Rossana Podestà è morta

È morta oggi a Roma l’attrice Rossana Podestà. Nata a Tripoli il 20 giugno 1934, tra gli anni ’50 e ’70 fu regina del «peplum» e protagonista di Sette uomini d’oro, diretta da Marco Vicario che fu suo marito. A metà anni ’80 si era ritirata dalle scene per cominciare una nuova vita con il compagno alpinista Walter Bonatti. Il suo vero nome era Carla Dora Podestà.

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ROSSANA PODESTÀ È MORTA
– Rossana Podestà è stata scoperta sedicenne dal regista Léonide Moguy, che le ha permesso di partecipare al film «Domani è un altro giorno». Grazie al suo fisico da pin-up divenne in breve tempo molto popolare: prima come ragazza copertina e poi come di numerosi film del cosiddetto «neorealismo rosa». In totale, scrive Alto Adige, ha recitato in una sessantina di pellicole, sia in Italia sia all’estero, lavorando per registi come Mario Monicelli, Georg Pabst, Valerio Zurlini, Mario Camerini, Robert Aldrich, Steno e, nel 1985, per Giuseppe Bertolucci, che la volle nel suo Segreti segreti. Quella fu l’ultima apparizione cinematografica per la Podestà, che decise di ritirarsi dalle scene dopo aver interpretato il ruolo di della madre di Rosa, Maria.

Guarda le foto:

ROSSANA PODESTÀ, ROBERT WISE LA PREFERÌ A LIZ TAYLOR – Nel 1954, sposa il regista Marco Vicario e divenne la regina del «peplum», il fortunato filone di film storico-mitologici. Il regista Robert Wise la scelse così per la parte della protagonista nel film Elena di Troia preferendola a dive del calibro di Liz Taylor, Ava Gardner e Lana Turner. Sempre nel 1954 esce al cinema con Le ragazze di San Frediano, adattamento per il grande schermo del romanzo di Vasco Pratolini, dove interpreta la giovane e indomita Tosca.

ROSSANA PODESTÀ E IL SODALIZIO CON IL MARITO MARCO VICARIO – Dopo la prova in Sodoma e Gomorra di Robert Aldrich (1962), la Podestà si dedica quasi esclusivamente a un sodalizio artistico con il marito regista Marco Vicario, che la dirige in sei pellicole, tutte uscite tra il 1964 e il 1973, tra cui Sette uomini d’oro del 1965 – nel quale interpreta il ruolo di una femme fatale – al quale si aggiunge, l’anno successivo, Il grande colpo dei sette uomini d’oro. 

Alcune foto da Sette Uomini D’Oro con Rossana Podestà:

ROSSANA PODESTÀ E L’INCONTRO CON WALTER BONATTI – Dopo il divorzio da Vicario (dal quale ebbe due figli, Stefano e Francesco, entrambi registi) e il ritiro dalle scene a metà degli Anni Ottanta, la Podestà e si era legata all’alpinista Walter Bonatti, del quale dirà che era l’uomo con cui «avrebbe voluto ritirarsi su un’isola deserta».

Rossana Podestà racconta la vita di Walter Bonatti:

ROSSANA PODESTÀ E LA MORTE DI BONATTI – La coppia trascorse così tre decenni vivendo e lavorando tra Roma, la Toscana e il casale di Dubino, in provincia di Sondrio. Nel giorno della morte di Bonatti, avvenuta a settembre del 2011, era tornata sui giornali per raccontare quanto le era accaduto a causa delle leggi medioevali italiane, che non le permisero di restare accanto al suo compagno nei suoi ultimi istanti di vita:

Il viaggio più difficile che la donna voleva proseguire senza pause insieme all’uomo che amava e con cui viveva dal 1980 è stato interrotto proprio nelle ultime ore. Non ha avuto la possibilità di cogliere l’ultimo barlume di coscienza, allontanata dalla sala rianimazione. «Non è la moglie, non ha alcun diritto». Sopraffatta dal dolore per la morte imminente di Walter e per quel distacco motivato da una norma che nulla cede alla pietà. E nessuno ha tenuto in conto la sofferenza di una lunga vita insieme spezzata, prima ancora che dalla morte, da una norma paradossale sottolineata dall’assurda giustificazione: «Tanto lei non è la moglie». Lo era però quando ha seguito la malattia del suo uomo fin dall’inizio, quando gli ha taciuto l’infausta diagnosi, quando lo ha sostenuto e gli è stata accanto durante le cure ospedaliere.

Le immagini da Elena di Troia con Rossana Podestà:

(Photocredit: LaPresse e Wikipedia.it)