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Tutte le donne di Matteo Renzi

Un trionfo “targato donna”. La vittoria schiacciante di Matteo Renzi alle primarie per la segreteria del Partito democratico ha lanciato alla ribalta diverse esponenti democratiche, fedelissime e «renziane della prima ora», come Simona Bonafé e Maria Elena Boschi. Le due parlamentari, tra i volti in lizza per entrare nella segreteria del partito, facevano già parte del team del sindaco fiorentino durante la partita delle primarie del 2012, quando l’ex rottamatore fu sconfitto dall’ex segretario Pierluigi Bersani, poi naufragato tra la mancata vittoria elettorale e il disastro dei 101, con il siluramento di Romano Prodi nella partita per il Quirinale. Ma tra le “donne del sindaco” c’è anche Sara Biagiotti, già assessore per lo sviluppo economico e turismo al Comune Firenze. Un trio “in rosa” che ha spinto Renzi versi la vittoria contro Gianni Cuperlo e Giuseppe Civati.

Matteo Renzi segretario Partito democratico 3
Il neo segretario del Pd Matteo Renzi

LE DONNE DEL NEO SEGRETARIO MATTEO RENZI – In attesa che il neo segretario del Partito democratico comunichi la composizione della nuova squadra, si conosce già il numero dei componenti della segreteria, che scenderà da 15 a 12. Metà di questi saranno donne. Tra quelle che avevano «cambiato verso» con Matteo Renzi già da tempo, un ruolo decisivo è stato quello svolto proprio da Simona Bonafé, Sara Biagiotti e Maria Elena Boschi. I lori volti si celavano già dietro l’organizzazione del tour attraverso le 108 province d’Italia del camper della campagna “Adesso”, nelle primarie per la partita di “Italia Bene Comune”, quando si occuparono anche dell’agenda del sindaco e di coordinare i circoli a suo sostegno. E il loro sostegno non è mancato nemmeno per la vittoria decisiva nella campagna per la segreteria del partito.

Simona Bonafè

Simona Bonafé, nata a Varese il 12 luglio 1973, prima di essere eletta alla Camera è stata assessore all’ambiente del Comune di Scandicci dal 2004, nonché membro della segreteria metropolitana del Pd di Firenze e della direzione del partito regionale. Protagonista della corsa alla segreteria dell’ex rottamatore, subito dopo la vittoria ha esaltato i risultati del voto, oltre che l’alta partecipazione degli elettori. «Questo risultato è importante sia dal punto di vista dell’affluenza che dei consensi verso Renzi e il Pd. Non possiamo più deludere chi gli ha dato ancora una volta fiducia», ha spiegato, intervenendo su La7. Non senza mandare un messaggio al presidente del Consiglio Enrico Letta: «Da domani si inizia a lavorare e mercoledì la fiducia che noi dovremmo dare al governo Letta sarà una fiducia per chiedergli di rifare l’agenda: il premier non potrà più prescindere dal Pd e noi saremo incisivi», ha assicurato, nonostante le voci sugli accordi tra il nuovo segretario e il presidente del Consiglio. Ribattezzata come una renziana “della prima ora”, ha affermato come quella di Renzi sia stata «una vittoria netta su un programma chiaro e con grande partecipazione popolare». L’obiettivo, per la deputata, sarà ora «cominciare a portare a casa i risultati» della partecipazione democratica all’esecutivo.

Maria Elena Boschi

MARIA ELENA BOSCHI E SARA BIAGIOTTI – Tra i protagonisti della vittoria, nonché tra i papabili per un posto in squadra, c’è poi il volto giovane della parlamentare Maria Elena Boschi. Cresciuta come membro della direzione del Pd cittadino di Firenze, prima di essere eletta in Parlamento la renziana si era adoperata per la campagna elettorale delle primarie del centrosinistra, girando l’intera penisola a fianco del neosegretario. Con la vittoria di Renzi, ha auspicato la nascita di un Pd «più coraggioso, più determinato e che abbia l’entusiasmo visto in questi ultimi due mesi di campagna elettorale». Ribattezzata dalla stampa come la «giaguara di Renzi», è originaria di Montevarchi. Da sempre renziana, è stata il volto dell’organizzazione dell’ultima Leopolda 2013, ma aveva già partecipato alle vecchie edizioni del 2011 e 2012. Era già stata nominata dal sindaco nel cda di Publiacqua, la più grande azienda toscana che gestisce il servizio idrico, come ricordò “L’Espresso”. Ieri, Boschi è stata la prima ad abbandonare la cautela classica durante lo spoglio, parlando di una dato ormai inequivocabile e di vittoria netta, così come poi confermato dallo scrutinio. «I cittadini hanno dato un segnale di cambiamento, per dare una svolta al partito e all’Italia», ha spiegato.

Sara Biagiotti 2

C’è poi Sara Biagiotti tra le protagoniste al femminile della vittoria di Matteo Renzi. L’assessore fiorentino si gioca un posto all’interno della segreteria: con un passato tra i Ds, potrebbe correre per la poltrona di Responsabile delle politiche economiche, anche se la concorrenza è agguerrita. Non pochi ipotizzano che alla fine avrà comunque un ruolo rilevante nel progetto del nuovo segretario.

LE ALTRE DONNE – Confermata alla segreteria dovrebbe poi essere Debora Serracchiani, già responsabile per Trasporti e Infrastrutture. Il presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, divenne nota nel marzo 2009 per un applauditissimo intervento all’Assemblea dei Circoli Pd, catturando notorietà nazionale e internazionale. Poi eletta al Parlamento europeo, fu il volto della vittoria democratica alle regionali del Friuli Venezia Giulia, in un momento molto delicato per il Partito democratico, naufragato poco prima durante l’elezione per il capo dello Stato. «Ho vinto nonostante i big nazionali, dopo il flop Prodi non ci credevo più», dichiarò, attirandosi l’antipatia del vecchio gruppo dirigente. Un posto nella squadra di Renzi potrebbero averlo anche altri volti al femminile, come la senatrice umbra Nadia Ginetti e Flavia Malpezzi, deputata milanese. Tra le sei donne della segreteria renziana potrebbe poi entrare anche la siciliana Mila Spicola,  fedelissima di Davide Faraone. E alla vittoria di Renzi hanno infine “brindato” anche i membri dell’associazione delle Federcasalinghe, che avevano appoggiato Renzi, definendo il suo progetto come una “moderna rivoluzione”.

Photocredit: Lapresse/Repubblica Firenze