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Perché le principesse Disney sono disegnate così

Con due sorelle dal carattere forti al centro della storia, Frozen, il nuovo lungometraggio della Disney, sembra essere un film in cui le donne la fanno da protagoniste. Liberamente tratto dal romanzo di Hans Christian Andersen “La regina delle nevi”, il film vede l’impavida principessa Anna mentre viaggia attraverso il regni per trovare sua sorella Elsa, che è fuggita dopo aver accidentalmente condannato la sua terra a in uterno inverno con i suoi poteri magici. Certo, nel film compare qualche uomo, ma la storia è bastata principalmente sui legami femminili, la consapevolezza, l’indipendenza.

frozen disney corpo donne 2

I CORPI – Il problema, scirve The Guardian, è che sia Elsa che Anna hanno delle proporzioni che farebbero sembrare sovrappeso anche Barbie: vita e fianchi strettissimi, gambe lunghe, braccia magre, seni eleganti, piedi piccoli e occhi grandi tre volte quelli dei personaggi maschili. Sappiamo tutti che gli occhi grandi sono carini, basta ricordarsi quelli del gatto con gli stivali in Shrek. Nelle femmine umane tuttavia sono indice di attrazione e infatti sono una caratteristica importante all’interno dell’animazione per adulti giapponese, l’hentai. Quando si utilizzano degli occhi così grandi associati alle caratteristiche fisiche sopra elencate per rappresentare le donne si lancia il seguente messaggio: per essere una principessa non basta solo essere coraggiose, ma bisogna avere degli specifici canoni di bellezza, spesso irraggiungibili.

RIBELLE – “Ribelle”, un film distribuito dalla Disney, ma prodotto dalla Pixar, ha avuto come protagonista Merida un’eroina con proporzioni più realistiche, ma non andava bene per essere riproposta in una linea di giocattoli. La creatrice di Merida, Brenda Chapman ha affermato: «Era una principessa che sembrava una ragazza vera, con le imperfezioni che tutte le persone hanno. Se la si rende più sexy, magra e matura in apparenza, il messaggio che si manda alle ragazze è che la versione originale di Merida è inferiore». Questo messaggio sembra non sia stato preso in considerazione dagli animatori di Frozen. Lino Di Salvo, responsabile per l’animazione del film ha dichiarato: «Storicamente parlando, animare i personaggi femminili è molto difficile perchè devono esprimere una quantità enorme di emozioni, ma i personaggi devono essere carini». Quindi, i personaggi maschili possono, arrabbiarsi e sembrare sciocchi, a ma le ragazze devono rispettare dei canoni di bellezza.

SHREK E FIONA – Eppure Shrek e Fiona hanno deciso di vivere felice e contenti nei panni di una coppia di orchi e questo è quello che vogliono i bambini stessi. Nel 2008 è stato chiesto a 1.055 bambini tedeschi che tipo di figura femminile preferivano vedere sullo schermo. La dottoressa Maya Götz  ha mostrato loro tre diversi tipi di figure: una magra, una con proporzioni medie e una paffuta. Il 70% dei bambini e delle bambine hanno deciso che volevano vedere sullo schermo uan persona di taglia media. Alla fine però non possiamo prendercela con le ragazze di Frozen, citando Jessica Rabbit: non sono cattive, è che le disegnano così.