Amici elettori, il dibattito politico verte oramai totalmente sulla questione delle intercettazioni. Ammettiamolo: le intercettazioni, quando le leggiamo sul quotidiano, sono divertenti. Un po’ meno divertenti quando a leggerle è un magistrato, ad alta voce in un aula di tribunale. Ora, io credo che si possa arrivare a un compromesso in grado di accontentare tutti, deputati e comuni mortali. E cioè: ai giudici inquirenti sia proibito utilizzare le intercettazioni. Vietato, punto e basta. Di converso, però, i giornali vengano autorizzati a pubblicarle, anzi vengano obbligati a farlo. Così il popolo resterà comunque informato e potrà continuare a ridacchiare delle zozzerie che noi politici combiniamo. E noi ci sentiremo
finalmente liberi di esprimerci al telefono senza l’assillo di rischiare la prigione. Magari, al telefono, impareremo ad essere ancora più spassosi, per la vostra gioia. Allora, cari cittadini, che ne dite?























Onorevole, la sua è un’idea rivoluzionaria, avrà implicazioni anche sulla parcondicio, si immagini chi non appare a sufficienza in televisione fare telefonate a chiunque pur di fare propaganda per telefono (propaganda poi ripresa dalle principali testate italiane, novella 2000, gioia, ecc.) o addirittura farsi scrivere i dialoghi da famosi comici (come Silvio) recitandoli con la complicità dell’interlocutore. Altro che Pippo Franco e Ezio Greggio.
popolarissimo
vogliamo le zozzerie, voglamo le zozzerie
vogliamo ridere, ridacchiare, sorridere, gioire
vogliamo la conferma che siamo non tanto malaccio e che i nostri Re non sono migliori di noi
vogiamo guardare i capi a testa alta, fissi negli occhi
vogliamo avere la possibilità di sputarli in faccia se sbagliano
vogliamo poter avere la scusa per buttarli dalle finestre del palazzo
voglamo avere la sensazione che anche Noi possiamo ambire a i loro posti ed alle loro zozzerie
vogliamo essere zozzi come loro
Caro Di Gusto, è ora che mi metta al lavoro per fare pure io qualche chiamata sconcia, per il bene e il buonumore di voi elettori. Pensavo a degli scherzi telefonici, che ne dice?
Caro Sulzarro, sono contento che lei voglia essere come me. Io da parte mia, e senza offesa, preferisco continuare a non essere come lei.
Una che diventa ministro grazie a un pompino la metti alle pari opportunità? Spudorati, eh…
si si son d’ accordo. Poi potremmo doppiarle in tutte le lingue del mondo,farle interpretare ad attori o attorini e venderle come format a tutte le tv del Mondo. Immagini quanti soldini ini ini