Interni

Mi tolgo tutto per vestirmi di griffe

8 luglio 2008

Sono belle, pronte a tutto per soldi ma, soprattutto, sempre più minorenni. In 40’000 italiane/i sotto i 18 anni vendono proprie foto osè per ricariche che, grazie ad alcuni servizi appositi, trasformano in soldi veri sulle loro carte di credito.

La storia ha sconvolto mezzo Paese: una Direttrice scolastica, dopo le dovute indagini, ha denunciato una delle sue studentesse – 12 anni – che era solita fotografarsi senza veli nel bagno della scuola per poi vendere ai propri compagni mms osè. Con il ricavato dei servizi fotografici caserecci, la ragazzina comprava accessori di lusso che i genitori non le regalavano. Proprio non si capisce lo sgomento degli italiani: il fenomeno della e-prostituzione” (piccole ricariche su carte prepagate o telefoniche, versamenti di denaro, etc) è ormai praticamente storia vecchia. E che anche le ragazzine più piccole non si sottraggano a queste pratiche non è certo una novità.

C’ERA UNA VOLTA - In principio furono le ormai celebri webcamgirls: ragazze che dietro una piccola ricarica sulla postepay (l’importo? Basta chiedere il tariffario: tette= tot euro, masturbazione= tot euro, etc) promettevano sedute video fantastiche e ricche di emozione. Il giro è talmente remunerativo che da esperimento casereccio è diventato prima moda abituale, soprattutto fra studentesse che così riescono non solo a pagarsi l’università ma a concedersi molti sfizi e casalinghe annoiate. Poi il bomm, il vero e proprio business. Sorgono come funghi i siti “vetrina” che permettono dietro compenso di connettere l’utente in cerca di una mezzora hot con ragazze pronte a soddisfarlo da ogni parte del mondo. Addirittura molti di questi “magnaccia” 2.0 permettono alle ragazze di autoproporsi per intascare qualche spicciolo mostrandosi per pochi minuti ai vouyeurs internettiani. Qui, addirittura, si può creare uno studio professionale. Le ragazze, iscrivendosi e dando la loro carta d’identità, diventano delle self promoter e guadagnano in virtù delle ore spese a chattare (100 ore=100 euro, promette la rèclame). Ovviamente le minorenni sono bandite, ma da nessuna parte anche nei profili (accessibili solo agli iscritti) è possibile conoscere l’età della ragazza che si ha difronte. Anche se leggendo il nick j****16 (nata nel 1916?) qualche dubbio viene, ed è lecito. Le italiane, per onor di cronaca, sono tantissime anche perchè questo sito è nato nel Lazio. Volendo, però, è possibile inibire l’accesso alla propria cam a chi naviga dalla propria città o dal proprio stato.

NEL NOSTRO PICCOLO CI DIFENDIAMO - E le minorenni? Si sottraggono a questo business “sesso=soldi facili”? Ovviamente no. Non potendo però fare veri e propri spettacoli via webcam (il rischio di essere scoperti da mamma e papà è sempre altissimo), si sono ingegnate alla meno peggio. Il sistema è questo: fra di loro, le ragazzine si passano numeri di telefonomagici” da cui, semplicemente mandando mms di loro nude nella cameretta, riceveranno ricariche telefoniche o sulla postepay. E il fenomeno, monitorato più o meno silentemente dalle tlc per controlli di natura tecnica e commerciale, non è affatto cricoscritto, anzi. Secondo Wolfstep “ci sono in italia qualcosa come 40.000 minorenni che inviano foto di se’ mesesimi nudi e/o in pose erotiche, anche in gruppo. Probabilmente e’ cosi’ che i circuiti di minorenni alimentano le proprie biblioteche fotografiche, visto il volume del traffico”. Fare qualcosa? Impossibile: le sim sono spesso anonime, intestate dai negozianti a se stessi o ad altri clienti, addirittura defunti. E per quanto concerne i “destinatari” delle foto, anche loro possono avere sim anonime, o venderle a terzi, e comunque il ciclo di vita di questi “numeri magici” è così breve da rendere qualsiasi azione inefficace. E poi? Una volta ottenuti i loro soldi, le ragazze possono chiamare appositi numeri “scaricasim” che scalano tutti i soldi della scheda e ne re inviano il 40% sul conto postepay o bancario indicato dall’utente. Ed ecco che le nostre ragazzine hanno a disposizione soldi da spendere ovunque una carta di credito venga accettata. Insomma, una vera e propria professione senza il limite minimo dei 18 anni.

39 commenti a Mi tolgo tutto per vestirmi di griffe

  1. Dite quello che volete, ma a me queste cose mettono davvero un’infinita tristezza…sarà l’età.

    :-(

    C.

  2. chissà quanta gente cercherà di cliccare sul ‘play’ nella seconda immagine…

  3. gloria

    piccole imprenditrici crescono

  4. Pingback: ZicZac.it, clicca qui e vota questo articolo!

  5. Pingback: kligg.org

  6. la cosa impressionante è quanto sono organizzati O.o

  7. Sono poche le mazzaaaaaaateeeeeeeeee!!!
    Hai voglia a preoccuparti della maleducazione dei figli!!…Ma “ammaestràre” i genitori ad educare i figli, no??
    Dalle mie parti si dice: “N’ha mangià d pan’ tuest”
    Traduzione: “Bisogna mangiarne di pane duro!”

  8. e.

    xDI IO dalle mie invece si dice:”…bott’ e sciuscell’ fann l’ figli’ bell’..”

  9. Ragazuoli,
    in tutta sincerita’ quell’annuncio in calce andrebbe verificato, non ci vedo di certo lo stile di una diciottenne vergine, piuttosto uno scherzo di un innamorato disilluso o la vendetta di una amica invidiosa.
    Per il resto non mi scandalizzano molto queste reti di pornosoft-for-money, mi sembra in linea con la societa’ di oggi. Questi “prodotti” sono un po’ stravaganti, non mi interessano di certo ma da qui a vederci un reato, non so, non saprei dire a chi fanno del male, se non un po’ a se’ stesse.
    L’unica cosa dannosa che ci vedo, e’ se queste condotte alimentassero situazioni di pedofilia, questo si’ sarebbe un po’ orrendo.
    salut
    Andrea

  10. cordapazza

    e dalle mie (salentine):
    turci vinchitieddu, quanni è tinirieddu!

  11. Mazz e panell fann i figl’ bell’
    Panell senza mazz fann i figl’ pazz!

    ( ps: amarcord :’( )

  12. Lkv

    > L’unica cosa dannosa che ci vedo, e’ se queste condotte alimentassero situazioni di pedofilia, questo si’ sarebbe un po’ orrendo.

    In quel caso potrebbero essere accusati anche i gestori di quei siti? Che so, una specie di apologia alla pedofilia.

  13. “chissà quanta gente cercherà di cliccare sul ‘play’ nella seconda immagine…”

    mettiamoci un link a 2girls1cup!!!1 NAU!!

  14. RITA

    Penso che siano zoccole le ragazzine che si vendono (tra l’altro se un genitore sfascia il telefonino e sequestra la carta di credito è quasi a posto, la mossa seguente e far fare 8 ore di lavori ai dolci virgulti), ma sopratutto sono pirla quelli che comprano ste fotografie ………….Pagare per avere una foto di una ragazza ??? riesco quasi a capire chi paga per avere una donna, almeno la merce c’è la in carne ed ossa…………………
    Cmq sono i tempi che passano, una volta ragazzine di 12/15 anni sapevano rasettare la casa e fare piccoli lavori al di fuori o badare ai fratellini piccoli, ora sanno commerciare …..

  15. In un paese dove, con rara ironia, si istituiscono ministri delle pari opportunità grazie alle loro doti nella marcatura a uomo; vendere una foto per un vestito griffato e’ un piccolo passo di inziazione prima del concorso da veline.
    cacioman

  16. Che meravigliosa fantasmagorìa linguistica!!
    Pare de sta alla fiera dei nonni!! :D
    Adoro la saggezza popolare, mi sento a casa!
    I love you guys!

    @Devilmath&Just:
    posso quasi sentire le vostre unghiette stridere sullo schermo, lì su quel triangolino!!…QUELLO DEL PLAY!!…mica pe niente, se rovina così lo schermo!…per non parlare dei danni della saliva sulla tastiera!! ih ih ih! ;)

  17. …e invece dalle mie parti (costiera amalfitana)…si dice:

    “‘a capa ‘e sotta fa perdere ‘a capa ‘e coppa!!!” :)

  18. Lkv

    Mia nonna invece direbbe: “Cussasa funti eguasa”.

  19. maiepoimai

    Scusate: ma vi preoccupate delle mazzate e se queste menti di ‘donna in miniatura’ siano o no zoccole… o zoccoli, in caso di maschi… ma avete LETTO che chi gestisce i conti – POSTEPAY (un servizio di Poste Italiane, devo dedurre) -invia alle sventate il 40% (QUARANTA PER CENTO!!!) dell’importo ‘onestamente guadagnato’ e trattiene il 60%?
    LEVARE QUESTO , NOOOOOO??? (bè, certo, qualcuno ci guadagna… l’hanno messo su apposta, perchè impedire il servizio?)

  20. LO DIAVOLO TINATORO

    ai miei tempi ….le minorenni erano solite “infastidire i maschietti”, eccitarli ed insieme esplorare i misteri della carne….gulp

    quei maschietti non avrebbero certo mai comprato foto in sostituzione di carne

    quei maschietti si sarebbero presto accasati con una giovincella o avrebbero saputo come procurarsi carne fresca…….

    evidentemente i tempi sono cambiati…..ed in mancanza devono accontentarsi di foto……..

    …ma non potrebbero semplicemente navigare per i siti internet che la danno gratis ?……diffondiamo questa notizia, urgono altri seguaci….

  21. Beh! Il sergente è rimasto di stucco.

  22. Propongo un’interpretazione marxista :
    Se io mi faccio una pippa vs immagine pulzella d’Orgosolo
    lei mette i mezzi di produzione (l’immaginetta)
    io il lavoro
    Lei è il capitalista che mi estorce pluslavoro e si prende i soldini per la ricarica
    io il proletario che viene sfruttato

    Perciò:
    pippaioli di tutto il mondo, unitevi !

  23. Giamba

    Sono il prodotto finale più riuscito della società della produzione e del consumo.
    Il loro maitre a penser è Sara Tommasi, velina laureata alla Bocconi, che espresse tempo fa in un’intervista la sua filosofia di vita.
    Riassumendo era la seguente:
    “Io sono un prodotto come un latro e debbo farmi vedere e pubblicizzarmi per poi vendermi meglio”.
    Vogliamo dire qualcosa pure del messaggio femminista IL CORPO E’ MIO E LO GESTISCO DA ME, che stacca il copro femminile dal suo ruolo fondamentale e naturale, cioè la riproduzione, che un senso a tutta la vita della femmina e lo indirizza verso strade naturali, e lo “libera” verso altre strade, tar cui quella della vendita del proprio corpo come oggetto di consumo.
    Dalle foto alla prostituzione si fa presto.

    Qualcuno dirà che la tendenza della femmina ad usare il proprio corpo per ottenere scopi, che sia la puttana di strada, la femmina che fa matrimoni ricchi et ceteras è sempre esistita.

    Siamo d’accordo, ma riguardava un settore delimitato della popolazione femminile.

    Ora la cosa è divenuta di massa.

    La mia posizione è nota: lungi dal dare valutazioni morali, penso che le femmine che ditraggono il proprio corpo dal suo ruolo naturale e più gratificante cioè la riproduzione, siano fondamentalmente delle digraziate e delle infelici.

  24. Giamba (storico delle traviate..)

    Ho conosciuto moltissime ragazze che prendono questa strada dell’uso del corpo per ottenere obiettivi personali di carettere economico.

    Le chiameremo per riassumere col termine PUTTANE, cioè femmine che vendono il loro corpo e/o il sesso per ottenere guadagni.

    Le più intelligenti finiscono con un matrimonio di interesse finchè hanno ancora qualche cartuccia da sparare, nel senso che non sono del tutto andate.

    Le meno avvedute finiscono da disperate veramente, quando viene a mancare l’oggetto del loro commercio, quello che le teneva in vita e sul mercato, cioè il loro copro.

    Un discorso a parte meritano le TROIE, rare e angelcihe figure di femmine CHE SCOPANO PER IL PIACERE DI SCOPARE, che fanno sesso per il piacere di fare sesso.

    Le più straordinarie scopate che un maschio possa avere, esseri umani meravigliosi che cercano la felicità e danno felicità.

    Esseri meraviglioso, da santificare, da beatificare.

  25. Giamba

    La seduzione del maschio è piacere in sè per la femmina, estensione della seduzione naturale come tecnica di procacciamento del amschio che fornisce il seme per la riproduzione.

    Lo stupro della femmina è piacere in sè per il maschio, estensione del prendere la femmina per dare il proprio seme a scopo rirpoduttivo.

    La consapevolezza della naturalezza e dell’istintualità della seduzione nella femmina e dello stupro nel maschio piò portare alla gestione intelligente e saggia di queste due caratteristiche naturali all’interno della società umana, che ha altre regole ed altre norme.

    La colpevolizzazione delle due cose porta soltanto alla loro moltiplicazione, psesso in modo abnorme.

  26. prof. AEROTICUS PORNOS

    la sostituzione del sesso carnale col sesso virtuale ed il diffondersi della omossessualità hanno provocato una riduzione enorme del tasso di natalità in occidente

    si sospetta che queste maliarde da fotografia artistica siano delle agenti di Lucifero il cui scopo è l’ annientamento del genere umano

    l’ itroduzione di stimolanti come il Viagra ha rimediato a casi di deficienza erettile, ma la controffensiva delle Diavole priverà di effetti ben presto gli stessi stimolanti

    bruciamo le diavole sui roghi e copriamole con le vesti del pudore

  27. Giamba (che ve volevo dì insomma..)

    La femmina seduce naturalmente, e gli atteggiamenti seduttivi cominciano già nella bambina e nella ragazzina, proprio perchè la seduzione è l’atteggiamento naturale della femmina che deve attirare il maschio, farsi fecondare dal maschio, procurarsi il seme per la riproduzione.
    Su questa spinta naturale alla seduzione nascono tutti gli atteggiamenti seduttivi, anche quelli più esasperati ed eccessivi, che portano qualche volta (non sempre..) la femmina a perdere il controllo stesso della situazione, perchè il livello della seduzione provoca una reazione eccessiva nel maschio.

    Il maschio stupra naturalmente, nel senso che lo stupro è un piacere per il maschio, estensione estrema del possdere la femmina e fecondarla.
    Non per nulla in guerra i vincitori e gli occupanti stuprano le femmine dei vionti e degli occupati, liberi di esprimere, a causa dlle condizioni particolari dello stato di guerra, quello che è un comportamento che dà piacere.

    Su questo rapporto seduzione-stupro si gioca il rapporto tra la femmina ed il maschio, che giunge ai livelli massimi allorchè la femmina porta la seduzione avanti allo scopo esplicito di condurre il amschio al grado esptremo di desiderio, cioè lo strupro.

  28. Giamba

    Stavo a aspette lo spiritosone di turno..
    Io stavo cercando di fare un discorso serio coglione..
    Nun te la poi cava co ste battute da bar dello sport deficiente

  29. Giamba

    E’ indubbio che il piacere sessuale ha come scopo finale quello di rendere gradevole l’accoppiamento per favorire la riproduzione.

    E’ indubbio che il distacco del corpo dalla femmina dalla sua funzione naturale e riproduttiva porti ad usarlo in altri modi, che si rivelano alla lunga non appaganti e gratificanti per la femminastessa che li porta avanti.

    Il piacere sessuale è uno strumento natturale per favorire l’accoppiamento e la riproduzione.

    Se lo si stacca dalla sua funzione naturale e riproduttiva, per usarlo come oggetto di consumo, non ne viene fuori ninete di buono e di gratificante per la femmina e per il maschio che seguiono quella strada.

    Che sono quasi sempre degli individui infelici dal puntio di vista esistenziale, che nascondono dietro il cazzeggio ed il sorriso da clown una condizione esistenziale che si fa, col passar degli anni, sempre più disperata.

  30. Giamba

    Insomma professore del bar dello sport..
    Si cercava di parlare di sesso da un punto di vista naturale e terreno, con una certa esperienza della materia anche..
    Luciferi, streghe da bruciare et ceteras non fanno parte del mio mondo mentale..
    Probabilmente del suo cresciuto dai preti ed ora TRASGRESSIVISSIMO per illudersi di emanciparsi e di essere MODERNO..
    Si cercava di parlare semplicemente su quale sia, dal punto di vista sessuale, l’atteggiamento che rende alla lunga gli esemplari delal specie Homo sapiens più felici e più gratificati.

  31. Giamba

    Per concludere..
    Qui non si vuole demonizzare e bruciare nessuno.
    Quello di cui sono convinto è che la femmina che preferisce usare il suo corpo come oggetto di consumo, per vendere fotografie o scopate o pompini sia alla lunga una femmina infelice.
    E lo dcio epr avrene conosciute..

    Credo invece che sia felice e gratificata una femmina che usa il prorpio corpo in modo naturale, come luogo della riproduzione.

    La felicità delal seconda deriva dal muoversi all’interno di un percorso naturale.

    L’infelicità della prima deriva dal muoversi all’interno di un percorso artificiale, detttao dalla società e dalla logica del profitto.

  32. Aaaaa Giamba Bamba! Ti sei dimenticato di chiudere il commento con: “Wilmaaaaaaaaaaa! Dammi la clava!”…in testa, suggerirei!

    @ LO DIAVOLO TINATORO, Manovale organico& The rest of the world:
    Ma io non mi capacito!…possibile che sia così difficile trovare donne che si concedano??…in carne ed ossa dico, non di quelle che, se le gonfi troppo, te scoppiano davanti! Cioè, per arrivare l’uno a rimembrare quello che pare il Medioevo (splendidi tempi, per altro) e l’altro a formulare in termini marxisti la filosofia degli amici di Federica! Booh! Sarò io che non sono di questo mondo, nè di questo tempo…

  33. ricchiuti

    “Un discorso a parte meritano le TROIE, rare e angelcihe figure di femmine CHE SCOPANO PER IL PIACERE DI SCOPARE, che fanno sesso per il piacere di fare sesso.

    Le più straordinarie scopate che un maschio possa avere, esseri umani meravigliosi che cercano la felicità e danno felicità.

    Esseri meraviglioso, da santificare, da beatificare”

    Ohilà.
    Festeggiamo il primo adulterio fuori famiglia del nostro padre di famiglia preferito.
    Complimenti alla signora che lo traviò.
    Mi sa che, tanto promettente quanto generosa ha mantenuto, un po’ il ns. s’è pure innamorato.

  34. x Di Io
    No, in carne ed ossa no !!
    Perchè poi mi vergogno a farmi la pippa…

  35. LO DIAVOLO TINTATORO

    vorrei correggere il prof. Aeroticus……

    in realtà sul rogo dovrebbero andarci non le donne, ma quei deficienti che cacciano soldi per le foto “artistiche”

    in tal modo convincono le detentrici del monopolio delle curve speciali che per concedersi possono ottenere in cambio vantaggi patrimoniali oltre che sensuali…..

    questo limiterebbe eccessivamente il mercato della carne fresca con la conseguenza di provocare ulteriori aumenti del prezzo della carne mercenaria e delle foto artistiche

    …e siccome l’ offerta aumenta all’ aumentare del prezzo, generando una compressione sui prezzi stessi indotta dal contrarsi della domanda, alla fine si arriverebbe ad una situazione di equilibrio ad un prezzo x

    qualora lo Stato intervenisse alterando il libero gioco di mercato della formazione dei prezzi con una politica repressiva, si produrrebbero enormi difficoltà all’ espandersi dell’ offerta con conseguenze di prezzi di equilibrio elevatissimi………

  36. @ Manovale organico:
    :D
    Ma de cheeee, dai su!!…devi allontanarti dalla forma mentis pippaiola, innanzitutto! ce la puoi fare!…perchè ti dico anche, che se lei è una vera DONNA, non ci sarà nessuna pippa!…non che dovrai farti da te, almeno…
    Gooooood luck! ;)

  37. martina

    NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI SONO UNA RAGAZZA NORMALISSIMA: UNIVERSITA’, STUDIO, DISCOTECA, SHOPPING E DIVERTIMENTO.

    LA SERA E NEL MIO TEMPO LIBERO MI TRASFORMO E DIVENTO UNA DIVASGIRL.

    CHI SONO LE DIVASGIRL? SONO LE PIU’ FAMOSE RAGAZZE DELLA PORTA ACCANTO CHE AMANO CHATTARE, FARE CONOSCENZA E APPROFONDIRE LE LORO AMICIZIE IN CAM.

    PROVENIAMO DA OGNI CITTA’ D’ITALIA E DEL MONDO. CI MOSTRIAMO IN CAM, BALLIAMO, FACCIAMO AMICIZIA, STRIP PICCANTI E DIVENTIAMO LE MIGLIORI AMICHE CHE POSSIATE IMMAGINARE.

    LE DIVASGIRL LE TROVI SOLAMENTE NELLA COMUNITA’ PICCANTE DIVASCAM. SIAMO TUTTE MAGGIORENNI.

    UN ULTIMA COSA: OGNUNOHA IL DIRITTO DI VIVERE LA PROPRIA SESSUALITA’ LIBERAMENTE, COME MEGLIOCREDE. IO NONHO PREGIUDIZI, SONO UNA RAGAZZA NORMALISSIMA E SE MI DIVERTO IN CAM NONC’E’ NULLA DI MALE.

    MI TROVATE QUI:

    http://divascam.com/?affid=80287

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