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Le aziende che smaltivano i rifiuti insieme alla camorra

Da un rapporto della Criminalpol del 1996 emergono le relazioni tra i manager di una grande azienda e l’avvocato del clan dei Casalesi .

CAMORRA: CASALESI; SEQUESTRATI BENI PER 13 MILIONI DI EURO

IL RAPPORTO ESCLUSIVO CON I CLAN – “I manager dell’Indesit Merloni avevano ‘un rapporto esclusivo’ con Cipriano Chianese, l’avvocato dei casalesi specializzato nello smaltimento dei rifiuti tossici. Lo dice un rapporto segreto della Criminalpol del 1996, rimasto senza conseguenze giudiziarie ma finito oggi agli atti del processo che oggi la Dda di Napoli sta conducendo su Chianese e altri uomini del clan”. È quanto si legge nell’anticipazione di un articolo sul prossimo numero de ‘L’Espresso’.

IL NOME DI UNA GRANDE AZIENDA – “È la prima volta – rileva il settimanale – che nelle carte giudiziarie spunta fuori il nome di una grande azienda che, secondo l’informativa, avrebbe partecipato allo sversamento illecito in Campania. La polizia intercettò infatti i dialoghi tra i camorristi e alcuni uomini definiti ‘alti dirigenti’ della Indesit Merloni, conversazioni di cui ‘L’Espresso’ pubblica ampi stralci in un’inchiesta sul sito internet”. Nelle carte della polizia, prosegue il settimanale, si parla di “un rapporto commerciale in atto tra l’indagato e la nota azienda per ciò che concerne il ritiro, il trasporto e lo smaltimento del ciclo produttivo. L’attività di recupero rifiuti è infatti svolta dall’associazione di imprese Chianese-Giordano che forte del beneplacito dei vertici amministrativi della Indesit opera con proprie regole e sostanzialmente fuori dai vincoli di legge”.

DICE L’AZIENDA – “Indesit Company non è mai stata coinvolta in attività illecite riguardanti lo smaltimento dei rifiuti nè mai le sono stati contestati illeciti o irregolarità dalle autorità competenti, incluse quelle di cui si fa menzione negli atti parlamentari”. È la posizione dell’azienda rispetto all’anticipazione di un articolo sul prossimo numero de ‘L’Espresso’ sui rifiuti in Campania. “Tutto il ciclo di smaltimento – precisa il gruppo di Fabriano – segue le più severe normative ed è sottoposto a certificazione di qualità. Le azioni di Indesit sono state sempre improntate al massimo rispetto per l’ambiente ed alla sua salvaguardia”

ALTRI DATI – Secondo Wikipedia «l’azienda presenta il primo bilancio di sostenibilità del settore» nel 2002, mentre è stato nel febbraio 2005 che l’allora Merloni Elettrodomestici ha cambiato la sua ragione sociale in Indesit Company S.p.A. Il comunicato lascia quindi ampio margine d’interpretazione, anche perché il fatto che all’azienda non sia stata contestata alcuna irregolarità non smentisce in alcun modo le rivelazioni de L’Espresso.