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Come difendere i risparmi dalla deflazione

Come proteggersi dal rischio deflazione? La discesa dei prezzi mette a rischio la stabilità dell’economia e dei propri risparmi. Un’analisi della banca svizzera Credit Suisse dimostra come il modo migliore per evitare che la deflazione danneggi i propri investimenti sia simile alla strategia a cui molti risparmiatori ricorrono contro l’inflazione.

Chinese stock investors monitor their sh

RISCHIO DEFLAZIONE – Negli ultimi tre anni gli esperti ed i consulenti finanziari consigliavano ai loro clienti e a chi voleva proteggere i propri risparmi sui rischi associati all’inflazione. La maxi liquidità fornita dalle banche centrali al sistema economico avrebbe dovuto produrre una ripresa dei prezzi provocata dall’allargamento della base monetaria. L’inflazione tanto paventata non si è però verificata, e l’incubo della stagflazione, la recessione unita all’aumento dei prezzi, è rimasto confinato agli anni settanta dei paesi occidentali. Nell’eurozona è però comparso un altro spettro, che si chiama deflazione. Nell’ultimo mese i prezzi sono cresciuti dello 0,7% all’interno dell’unione monetaria, un dato in costante flessione. La Bce ha prontamente reagito alla possibilità di una discesa generalizzata dei prezzi tagliando il tasso di interesse, suscitando una notevole sorpresa tra gli osservatori, e spaccando il proprio Consiglio Direttivo. La linea Draghi è stata osteggiata, sempre dalla minoranza, dalla Bundesbank e dai suoi alleati.

VALUTAZIONE STORICA – Der Spiegel riferisce di uno studio elaborato da Credit Suisse, volto a scoprire quale sia la migliore strategia per difendere i risparmi in caso di deflazione. La banca elvetica ha preso come riferimento le più importanti classi di investimento di 19 paesi, i più sviluppati economicamente, osservando come queste si siano mosse in periodo di rincaro o discesa dei prezzi negli ultimi 112 anni. Per Credit Suisse si nota come, dal 1900 ad oggi, la deflazione non sia un fenomeno raro. In un quarto dei casi disponibili – 2128 , 112 anni per 19 paesi – si nota come essa sia verificata con un rincaro dei prezzi inferiore all’1%, nel dieci per cento dei casi invece è arrivata la deflazione con una discesa negativa. Lo studio di Credit Suisse evidenzia come nei casi di estrema inflazione – verificatasi nel 5% dei casi osservati – si nota come le obbligazioni offrano una perdita reale del 23%. Anche le azioni, che dovrebbero proteggere bene dal rincaro dei prezzi, perdono, in termini reali, un valore  medio del 12%.

ESEMPIO PASSATO – Nei periodi di estrema deflazione, definiti come il 5% dei casi caratterizzati dal più basso tasso di rincaro, le obbligazioni hanno realizzato rendimenti reali pari al 20% annuo. Una crescita comprensibile, visto che in una deflazione il valore del denaro tende a crescere. I bond che vanno meglio sono quelli che offrono un tasso di interesse elevato. Anche le azioni però vanno molto bene, con rendimenti reali dell’11%. Questo smentisce secondo Der Spiegel chi investe nelle azioni come bene rifugio dall’inflazione: al contrario, il risparmiatore dovrebbe auspicare una completa smentita delle sue previsioni, ed auspicare una discesa dei prezzi così fa valorizzare il suo investimento.

ORO BENE RIFUGIO – I cattivi consigli dell’inflazione illustrano molto bene anche i rendimenti offerti dall’oro. In casi di estrema inflazione infatti i guadagni di chi possiede gli apprezzati lingotti sono pressochè nulli, mentre il rendimento maggiore è offerto durante la deflazione. Anche in questo caso, rimarca Der Spiegel, si evidenzia la contraddizione dei tradizionali rimedi all’inflazione che svelano la loro forza quando succede l’esatto opposto. In realtà un processo logico, visto che avere oro è particolarmente inappropriato quando sono alti gli interessi, visto che questo tipo di investimento non dà questo tipo di rendimento fisso. I bassi tassi di interesse si trovano però solo quando l’economia si muove verso la deflazione, non verso l’inflazione. Questo spiega perchè anche recentemente l’oro ha vissuto il suo momento migliore quando i tassi si sono assestati intorno allo zero lower bound, la quota zero.