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Il MoVimento 5 Stelle e l’addio alla parola «socialista»

Concetto Vecchio su Repubblica oggi racconta la storia di una serie di modifiche proposte dal MoVimento 5 Stelle al premio in onore del martire antifascista nelle quali scompare la parola socialista e socialismo, sostituita da perifrasi come “cultura sociale, economica e ambientale”. Racconta il quotidiano:

Quando i due emendamenti, a firma Movimento 5Stelle, arrivano sul tavolo della Commissione cultura della Camera, dove in questi giorni si discute della proposta di legge che istituisce un premio in onore del martire antifascista, i commissari fanno un balzo sulla sedia. «Li pubblichiamo su Facebook, così gli italiani sanno di che pasta siete fatti», li affronta un componente. «Modifiche che gridano vendetta» salta su il proponente, Marco Di Lello, socialista eletto nelle file del Pd. E ci va giù pesante: «Evidentemente i germi del fascismo sono presenti anche nel nostro Parlamento: solo degli ignoranti possono disconoscere il livello della Fondazione Di Vagno. Due anni fa, per il novantesimo anniversario della morte, alla cerimonia presenziò il presidente Napolitano ».

E quindi:

Il titolo della legge recita: «Istituzione del “Premio biennale di ricerca Giuseppe Di Vagno” e disposizioni per il potenziamento della biblioteca e dell’archivio storico della Fondazione Di Vagno per la conservazione della memoria del deputato socialista assassinato il 25 settembre 1921». Ecco, i grillini hanno presentato un altro emendamento che propone di sopprimere le parole «per la conservazione della memoria del deputato socialista assassinato il 25 settembre 1921», cancellando ogni riferimento storico-politico.