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Giulia Sarti e l’hacker che ha parlato di pensioni al posto suo

Ricordate la faccenda dei calcoli sulle pensioni apparsi sulla bacheca di Giulia Sarti qualche tempo fa? Già il giorno dopo lei affermò di non essere la colpevole dell’errato calcolo secondo il quale lo Stato avrebbe potuto dare 5000 euro al mese a pensionato risparmiando addittura. Ora, dopo una settimana, arriva la spiegazione.

UN ATTACCO HACKER – A “mettere in bocca” alla Sarti una tale bestiale oscenità matematica è infatti stato un hacker:

Giovedì pomeriggio spunta sulla mia pagina facebook il post in merito alle pensioni palesemente falso e soprattutto con dati completamente errati.
Questo post viene letto da una serie di persone che mi conoscono personalmente e che si mettono subito in contatto con me per segnalarmi l’accaduto.
Dopo poco tempo, riesco ad accedere al PC e , individuato il post, provvedo subito alla sua cancellazione. Nel frattempo, vengono pubblicati altri miei due post in merito alle nostre attività parlamentari, post che erano stati PROGRAMMATI direttamente da me attraverso la funzione di programmazione di facebook. Accertata la mia completa estraneità a quanto pubblicato in merito alle pensioni, stavo provvedendo alla scrittura di un post per chiarire l’accaduto; in fase di pubblicazione, però, FACEBOOK mi chiede la password. Tento di accedere ma il sistema la rifiuta e da quel momento non sono più stata in grado di accedere alla pagina. Dopo poche ore, la mia pagina pubblica sparisce completamente dalla rete.

IL METODO – La Sarti spiega anche come ha fatto l’hacker a postare e commentare al posto suo:

Il furto delle credenziali di accesso, a quanto mi è stato spiegato, può essere avvenuto in diverse circostanze.
Per lavoro, mi è capitato spesso di collegarmi a reti wireless condivise e pubbliche di alberghi, locali pubblici, trenitalia e quelle disponibili nelle maggiori piazze italiane.
Attraverso programmi specifici si può mettere in atto un attacco di intercettazione delle informazioni che attraversano la rete condivisa attraverso la tecnica di  ”Man in The Middle” (MITM).

Questa tecnica permette a chi ne è in grado di intercettare tutte le connessioni dei computers e smartphones collegati alla stessa rete condivisa, sia via cavo che wireless, di leggere tutto quello che viene fatto, incluse le credenziali di accesso a facebook. (http://www.youtube.com/watch?v=tzfcOAWQGU4 )

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